IN PRINCIPIO C’ERA BILLIARDS: GLI ALBORI DELLO SNOOKER

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Capita a chi si appassiona di uno sport di diventare insaziabile nelle letture; così mi sono recentemente divorato anche un piccolo libro di Clive Everton dal titolo Snooker and Billiards. Clive ha oggi 77 anni, è stato un discreto professionista e se la sua carriera non fosse stata ostacolata dal mal di schiena avrebbe certamente raggiunto risultati di vertice nel mondo del biliardo inglese. Le vie del Signore essendo notoriamente infinite, Clive si è ritrovato invece a commentare questo sport per la BBC ed è diventato il più popolare e seguito tra i suoi pochi colleghi. Colto e dotato di un inglese talmente classico e forbito da creare qualche problema di comunicazione con la fascia bassa dei frequentatori di pub, Everton ha comunque imposto uno stile di commento sportivo che i suoi epigoni non hanno mai smesso di imitare. Ha scritto infine una decina di libri che hanno aiutato i praticanti a migliorare i propri risultati e trarne soddisfazione. Nel primo capitolo Clive ci racconta che la madre di tutte le specialità di biliardo inglese era appunto billiards che si gioca con tre palle e nel quale si fanno punti in tre modi: imbucando con la propria una o tutte e due le altre palle, realizzando carambole, oppure mettendo in buca la palla battente, dopo aver colpito almeno una delle altre due. Pare che questo gioco avesse (ed abbia, perché si gioca ancora) qualche inconveniente: un buon giocatore è in grado di prodursi in lunghissime sequenze lasciando seduto a raffreddarsi il suo avversario per un tempo interminabile. Inoltre penso che il tavolo si debba sentire troppo solo con così poche palle. La prima derivazione di Billiards fu probabilmente Pyramids, in cui si posizionava un triangolo di quindici palle rosse con il vertice su quello che noi chiamiamo oggi lo spot rosa. Vinceva, raccattando i soldi che erano stati ammucchiati nel “pool”, chi arrivava ad imbucare otto palle. Poi nacque Black Pool, in cui alla piramide di palle rosse se ne aggiungeva una nera posizionata al centro del tavolo: imbucare la nera valeva ovviamente molto più di una rossa e questo vivacizzava il gioco. In un altro tipo di english pool, denominato “Life Pool”, ogni giocatore (fino ad otto) aveva un colore ed ogni volta che un avversario lo mandava in buca perdeva un vita ed una posta predefinita; alla terza vita il giocatore era eliminato: l’ultimo sopravvissuto aveva infine diritto a raccattare le scommesse ammassate nel pool. Insomma i tre giochi citati erano quelli più diffusi non solo nel Regno Unito ma in generale nell’intera area di influenza politica della Corona, il Commonwealth, quando nel 1875, nel sud dell’India, quel diciannovenne oscuro ufficiale che sarebbe poi diventato Sir Nevil Bowles Chamberlain iniziò a codificare lo Snooker. Il termine trae origine dal gergo militare ed era l’epiteto affibbiato ai cadetti del Royal Military College di Woolwich (matricole considerate ultime tra gli ultimi). Snook era però anche un insulto indiano. Il giocatore che riusciva a mettere l’avversario in difficoltà, facendogli fare una figura da snook veniva chiamato snookere questo finì col dare il nome al nuovo gioco! Ci vollero dieci anni prima che il gioco lasciasse l’India e cominciasse a diffondersi in patria. Questo fu merito di John Roberts jr, grande giocatore ed imprenditore, che, dopo aver conosciuto Chamberlain a Bangalore, si mise a costruire i set di palle ed a commercializzarli nel Regno Unito. Il nuovo gioco era più divertente e vivace dei predecessori ma probabilmente i professionisti del billiards lo snobbarono parecchio, tanto che solo nel 1916 si riuscì ad organizzare il primo campionato inglese per dilettanti. Il primo campionato del mondo professionistico fu organizzato da Joe Davis (che era già campione mondiale di billiards), nel 1927. Lui lo vinse (per la cronaca intascando appena 6 sterline e 10 scellini) e continuò a vincerlo venti volte di seguito fino al 1946 quando, imbattuto, si ritirò dall’attività sportiva. Scherzando, tutti in quegli anni la chiamavano la Coppa Davis! Lo snooker fu comunque considerato il parente povero del billiards fino alla metà degli anni ’30. Joe Davis è ritenuto da tutti il padre dello snooker moderno, colui che lo ha trasformato gradualmente da un gioco quasi banale (quello che gioca tutt’ora la gente come me) in cui l’abilità consiste nell’imbucare le palle facili e poi restare bene, al gioco complesso ed affascinante che possiamo vedere oggi in tv. Per fare questo Joe ha lavorato maniacalmente su se stesso, scoprendo e dominando le infinite possibilità offerte imprimendo particolari effetti al pallino. La sua evoluzione si può sintetizzare in due date: fu il primo giocatore, nel 1930, a realizzare un centone e… fu anche il primogiocatore al mondo, nel 1955, a concludere il break massimo di 147 punti! Il suo libro “Complete Snooker”, considerato da molti la bibbia del nostro gioco, non è più stato ristampato da decenni e si trova sul mercato dell’usato a prezzi che possono toccare le 500 sterline, secondo lo stato di usura.

Se avete voglia, andate su YouTube, digitate “vintage snooker” e godetevi incredibili spezzoni degli albori del nostro sport!

Come suol dirsi: il resto è storia! Magari ne parleremo ancora…

REFEREES COURSE: E.B.S.A. – F.I.Bi.S.

Finalmente anche nel nostro paese potremo non solo giocare di più a Snooker ma anche approfondire tutto quanto riguarda il regolamento di gioco su profilo professionale. Con il patrocinio di F.I.Bi.S. ed E.B.S.A. partirà il primo corso di formazione per arbitri federali di Snooker, figure ufficiali che potranno essere selezionate per le più prestigiose competizioni europee e mondiali della categoria amatoriale. Si tratta dei primi passi che il nostro paese sta muovendo nel contesto internazionale, aderendo ad un programma di sviluppo voluto dai massimi organismi come WORLD SNOOKER, IBSF, EBSA, EPBF ed altri. Il corso sarà tenuto dall’arbitro ed esaminatore internazionale FRANZ MESZAROS con supervisione di MAXIME CASSIS, rispettivamente responsabile nella sezione arbitrale e Presidente di E.B.S.A. e si terrà da venerdì 30 gennaio a lunedì 2 febbraio con il seguente programma:

Friday 30.01.2015
10:00 Rules tuition Section 1,2,4,5
13:00 Break
15:00 Rules tuition Section 3,3.14(Foul and a Miss), open end

Saturday 31.01.2015
10:00 Referee seminar
13:00 Break
15:00 1st examination
18:00 2nd examination

Sunday 01.02.2015
10:00 3rd exam.
13:00 Break
15:00 4th exam.
18:00 5th exam.

Monday 02.02.2015
10:00 6th exam

Il corso è gratuito ma limitato a 10 candidati seriamente motivati.
Per informazioni :  tel. 02-36589160 dalle ore 16,00 alle ore 24,00
email :  snooker@fibis.it . Termine iscrizioni Domenica 25 Gennaio.