CRONACHE DI CAMPIONATO

Lotta serrata nella massima categoria, dove al momento Michael Roche tiene la testa della classifica con 20 frames vinti su 28 disputati e un massimo break registrato quest’anno in tornei ufficiali di 43 che condivide con Marco Pugassi. Sotto la lente di ingrandimento Davide Coltro, Gianluigi Luoni e Alberto Allievi che a parita’ di frames giocati sono matematicamente in grado di sbalzare Michael dal trono. I prossimi incontri risulteranno decisivi per scremare la lotta al titolo…..ricordando a tutti che il vincitore si aggiudichera’ l’assegnazione di Campione del 1° Campionato Regionale F.I.Bi.S. Cat. A italiano mai disputato.

Non siamo mica qui a smacchiare i giaguari o ad asciugar gli scogli eh !!!!! Anche nella Categoria B si sta entrando nel vivo della competizione, Fabio Lanza in testa dalla prima giornata a suon di frames vinti e frames giocati, sta dimostrando una costanza martellante, a ruota Marco Palma che con ben 15 frames in meno giocati rispetto a Lanza e il massimo break di categoria registrato in 30, puo’ prendere abbastanza facilmente la testa della classifica…..ma nulla e’ scontato…. e Panzeri Sr ancora in grado di dire la sua per la prima posizione con 20 frames giocati in meno rispetto a Fabio ma con un calendario piu’ ostico, decisivi saranno gli scontri diretti a venire. Attenzione a Jury Martinelli, Antonio Raffa, Davide Portinari e Panzeri Jr pronti ad approfittare di qualche cedimento lassu’.

Ed ora veniamo alla categoria “ Principe “, quella a cui piu’ teniamo e piu’ ci entusiasma.
Joseph Di Pasquale ha messo una seria ipoteca sulla vittoria finale forte di un anno di esperienza che lo ha visto crescere di frames in frames con i suoi 40 vinti su 50 disputati e miglior break realizzato di categoria in 24. A ruota Samuele Tosi, Roberto Marmondi, Matteo Donzelli, Piergiorgio Romano’, Enrico Bassini che stanno dando vita ad una lotta incredibile per la piazza d’onore, tutti neofiti dello snooker capaci di sorprendere con colpi magistrali e magiche geometrie. Una meritevole citazione a tutti gli altri non meno sorprendenti e capaci, penalizzati magari solo dall’aver perso punti sulle colorate o sulla maledetta black!!!

Non mi resta che augurare un in bocca al lupo a tutti per il finale di stagione che va a cominciare.

LA REGOLA DEI 3 MISS

Neil Robertson, che nella clip qui sopra vediamo impegnato nell’incontro di ottavi di finale del recente Welsh Open contro Gary Wilson, ci aiuta a chiarire la regola dei tre Miss consecutivi. Non capita molto spesso di vedere in match televisivi l’applicazione di questo punto del regolamento perché la pena del frame perso sul colpo spaventa anche il più temerario dei giocatori.

L’australiano, sotto di 9 punti con 59 punti sul tavolo, entra in gioco con due rosse coperte dall’interferenza di rosa e verde e due rosse a ridosso della nera, pericolosamente vicina alla buca.

Robertson decide di giocare su una delle due rosse visibili ma, in cerca dell’estrema finezza dopo un primo contatto con la sponda alta, manca palla. In questo caso viene applicata la regola 3.14(a), riguardante il Foul and a Miss

(a) The striker shall, to the best of his ability, endeavour to hit the ball on or a ball that could be on after a Red has been potted. If the referee considers the Rule infringed, he shall call FOUL AND A MISS unless:
(i) any player needed penalty points before, or as a result of, the stroke being played;
(ii) before or after the stroke, the points available on the table are equal to the points difference excluding the value of the re-spotted black; and the referee is satisfied that the miss was not intentional.
(iii) a situation exists where it is impossible to hit the ball on. […]

Poiché ci sono abbastanza punti sul tavolo per vincere il frame o forzarlo alla nera di spareggio senza bisogno di punti di penalità e non è impossibile colpire la bilia on, ovvero una delle rosse, nessuna delle tre “attenuanti” può essere applicata e l’arbitro chiamerà Foul and a Miss assegnando i punti di penalità (quattro in questo caso) all’avversario.

I punti (i) e (ii) meritano un maggiore approfondimento, in quanto coprono una situazione molto comune durante il gioco. Essi descrivono il cosiddetto “Snooker Required Stage”, fase del gioco in cui uno dei due contendenti ha bisogno di snooker per vincere o portare alla nera di spareggio il frame. I casi riportati qui sotto spiegano come durante lo Snooker Required Stage l’arbitro non dovrà chiamare il Miss:

  • Il Giocatore A, avanti di 45 con 35 sul tavolo, manca palla: NON DEVE essere chiamato Foul and Miss in quanto sia prima che dopo il tiro i punti in campo erano minori della differenza tra i contendenti.
  • Il Giocatore A avanti di 38 con 35 sul tavolo, manca palla commettendo un fallo da 4 e va così sopra di 34 con 35 sul tavolo: NON DEVE essere chiamato Foul and Miss in quanto prima del fallo i punti in campo erano minori della differenza tra i contendenti.
  • Il Giocatore A, dietro di 30 con 35 sul tavolo, manca palla commettendo fallo da 4 e va così sotto di 34 con 35 sul tavolo: DEVE essere chiamato Foul and Miss in quanto sia prima che dopo il fallo i punti in campo sono maggiori della differenza tra i contendenti.
  • Iil Giocatore A, dietro di 32 con 35 sul tavolo, manca palla commettendo fallo da 4 e va così sotto di 36 con 35 sul tavolo: NON DEVE essere chiamato Foul and Miss in quanto dopo il fallo i punti in campo sono minori della differenza tra i contendenti.
  • Il Giocatore A, dietro di 31 con 35 sul tavolo, manca palla commettendo fallo da 4 e va così sotto di 35 con 35 sul tavolo: NON DEVE essere chiamato Foul and Miss in quanto dopo il fallo la differenza di punti è uguale ai punti sul tavolo.

Tornando alla situazione in analisi, Gary Wilson decide di far rigiocare il colpo, quindi l’arbitro dovrà riposizionare le bilie nella loro posizione originaria, consultando poi entrambi i giocatori sul piazzamento. Robertson non cambia la sua scelta di gioco ed esegue lo stesso tiro, mancando di nuovo palla: come fatto in precedenza viene chiamato il Foul and a Miss e ancora Wilson decide di nuovo di far rigiocare. Entra in gioco ora la regola 3.14(d)

(d) After a miss has been called under paragraph (c) above when there was a clear path in a straight line from the cue-ball to a ball that was on or could have been on, such that central, full ball, contact was available (in the case of Reds, this to be taken as a full diameter of any Red that is not obstructed by a colour), then:
(i) a further failure to first hit a ball on in making a stroke from the original position shall be called as a FOUL AND A MISS regardless of the difference in scores;
(ii) if asked to play again from the original position, the offender shall be warned by the referee that a third failure will result in the frame being awarded to his opponent; and
(iii) if asked to play from the position left, the FOUL AND A MISS situation starts again.

dove la regola al paragrafo (c) dice

(c) If the striker, in making a stroke, fails to first hit a ball on when there is a clear path in a straight line from the cue-ball to any part of any ball that is or could be on, the referee shall always call FOUL AND A MISS unless as described under paragraph (a)(i) and (a)(ii).

Quindi ci troviamo in questa situazione:

  • Robertson manca la bilia on quando c’è la possibilità di prendere una qualunque porzione di palla con un tiro in linea retta; la regola 3.14(c) è applicata;
  • Robertson manca di nuovo palla, c’era nel primo tentativo la disponibilità di un contatto sul pieno della bilia on e l’avversario decide di far rigiocare il colpo; la regola 3.14(d) è applicata.

In questa situazione quindi l’arbitro deve avvertire il giocatore che un ulteriore fallimento nel colpire per prima la bilia on comporterà l’aggiudicazione del frame all’avversario. Ed è proprio quello che accade: Robertson manca palla per la terza volta e Gary Wilson si aggiudica il frame, qualunque sia il punteggio acquisito dopo il terzo e fatale fallo dell’australiano.

Il punto (d) della regola 3.14 pone anche una eccezione alla regola relativa ai Miss in Snooker Required Stage. Supponiamo che il Giocatore A sia dietro di 30 con 35 sul tavolo e che possa colpire sul pieno la rossa:

  • Al primo mancato contatto il fallo è da 4 e ci saranno 34 punti di differenza con 35 sul tavolo: l’arbitro chiamerà il Miss;
  • Al secondo mancato contatto il fallo è da 4 e ci saranno 38 punti di differenza con 35 sul tavolo: normalmente non viene chiamato il Miss poichè ci troviamo in Snooker Required Stage, ma la situazione di possibile contatto con la bilia piena impone che venga comunque chiamato Foul and a Miss.

Citando altri due casi si copre la quasi totalità delle situazioni possibili. Per esempio, cosa sarebbe successo se l’arbitro non avesse avvisato Robertson? Il biondo Neil non avrebbe perso il frame dopo il terzo Miss, ma con buona probabilità Wilson avrebbe fatto tempestivamente notare l’incertezza all’arbitro. E cosa sarebbe successo se Gary Wilson avesse fatto giocare dal posto invece che far ripetere il colpo? La sequenza di Miss si sarebbe interrotta e un nuovo fallo non avrebbe fatto perdere il frame a Robertson.

Questi ultime considerazioni, in cui è il comportamento del giocatore non al tavolo a condizionare il gioco, ribadiscono il fatto che una buona conoscenza delle regole dello snooker sia fondamentale anche per i giocatori stessi.