CRONACHE NAZIONALI 2016 – DAY 3

 DA TREZZANO DAY THREE

La terza ed ultima giornata di gare di questo campionato nazionale 2016 inizia con l’ultimo quarto di finale fra Nicolò e Grosso, che si contendono un posto in semifinale con Tonini. I primi due frame sono molto lunghi e combattuti ed entrambe le volte la spunta il campione genovese imbucando rispettivamente la nera e la rosa decisive. La risposta di Nicolò non si fa aspettare, infatti pareggia in poco più di un’ora vincendo con buon margine il terzo e il quarto. I giocatori si spartiscono i successivi due frame, regalandoci il primo decider di questo campionato: Grosso si porta avanti con un 25, ma Nicolò ricuce e sui colori è 39-39. Grosso commette due falli sulla blu, che lo relegano in zona snooker dalla quale non sarà in grado di uscire.

La semifinale della parte alta del tabellone vede sfidarsi  Manoli e Rivara. Nel primo frame è il genovese a portarsi avanti, Manoli prova a rientrare ma va in-off sull’ultima gialla uscendo da uno snooker  e Rivara ripulisce. Rivara continua a dettare il ritmo vincendo il primo frame e portandosi avanti nel terzo. Manoli opera un’altra ottima rimonta forzando la nera di spareggio che è poi lui stesso a giocare. Il romano decide di evitare la separazione a sponda lunga in favore del raddoppio a tutto biliardo, così da non concedere il traversino di attacco-difesa all’esperto giocatore di pool, che però imbuca inesorabilmente a tutto biliardo. L’episodio fa da spartiacque alla partita, infatti Manoli non fa in tempo a riprendersi perché Rivara sigla il primo mezzocentone del torneo portandosi sul 4-0. Il quinto è ancora molto combattuto: Manoli ha la chance di ripulire dalla marrone, ma sbaglia una pur sempre insidiosa rosa a sponda corta. Rivara imbuca la rosa e sigilla un cappotto che forse è eccessivo per i meriti di Manoli, ma sottolinea una prestazione davvero speciale del genovese.


Tonini parte forte, come pronosticabile, nella sua semifinale con Nicolò, stremato dopo la fatica di oltre 5 ore con Grosso: nei primi tre frame realizza un 47, un 34, e 42 che di fatto indirizzano il match. L’orgoglio del sardo ha però ancora qualcosa da dimostrare, infatti combatte per tutto il frame e poi ripulisce dalla verde alla nera, coronando un torneo giocato da protagonista. Il quinto frame neanche a dirlo va al padovano che risveglia il braccio in vista della finale con un altro 47.

La finalissima si tiene quindi fra Tonini e Rivara, due nomi affermati nel panorama del pool che nutrono però un debole per il gioco di serie che solo lo snooker può offrire.  Nel primo frame il genovese riprende come ci aveva lasciati in semifinale: 48. Tonini però non è d’accordo, riaccorcia subito con un 31 e poi si gioca bene le sue carte fino alla ripulitura finale dalla marrone, mandando un segnale molto forte all’avversario. Il secondo frame è meno brillante e le rosse prendono una forma poco piacevole, ma quando si arriva in zona colori, Tonini non ha problemi a riprendere in mano la bianca e a portarsela fino alla nera.

Il Padovano guida anche nel successivo, ma Rivara è abile a rifarsi sotto e a non farsi scappare un frame importante. La quarta partita inquadra il trend che si mantiene per tutta la partita: i due si contendono ogni bilia con giocate difensive e imbucate di livello, ma verso le ultime rosse Mitra mette la freccia e ripulisce fino alla nera. Tonini si impone quindi per 6-1, in linea con gli altri match di un torneo in cui ha concesso solo 4 frame. Un altro titolo nazionale che sicuramente conclude quella che per lui è stata la stagione della definitiva consacrazione, mentre Rivara esce a testa alta con lo scalpo di Manoli e Sabetta e probabilmente una passione più che ritrovata, al termine della sua prima stagione di snooker dopo 20 anni di stand-by.

Tre giorni davvero intensi, in cui i giocatori di sei regioni si sono sfidati colpo su colpo ribaltando pronostici e gerarchie. Un ringraziamento va innanzitutto allo staff di questo nazionale, capitanato dall’instancabile Presidente Nazionale Arbitri Max Del Bianco, al comune di Trezzano, e allo sponsor Dream Coffee, che, come tutti gli appassionati presenti, hanno creduto che quello che sta nascendo sia qualcosa di speciale.

CRONACHE NAZIONALI 2016 – DAY 2

DA TREZZANO DAY TWO

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Il risveglio della seconda giornata non è dei migliori, in quanto inizia a spargersi la notizia del ritiro di Pietro Caperna, costretto a rimanere a Roma per problemi personali. Una grossa defezione per il tabellone, ma sappiamo quanto il campione nazionale ci tenesse a difendere il titolo e per questo speriamo di rivederlo presto. Sul tavolo 2 esordisce il campione regionale Lombardo Massimiliano Sabetta contro Lino Rivara, che senza troppi complimenti conquista il primo frame sulla nera e si porta avanti di 18 sull’ultima rosa nel secondo. Sabetta si inventa uno snooker praticamente perfetto, ma Rivara trova palla al volo a tutto biliardo: 2-0. Il terzo frame va al cue-maker di Tirano, che però non riesce a far decollare il suo miglior gioco di serie ed è costretto a lasciare il passo al solidissimo Rivara, il quale sigla un 34 per il definitivo 4-1.

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Alle 13 esordisce Gianmarco Tonini: vicecampione nazionale, campione regionale e fresco di titolo nazionale nel palla 8, contro il mai banale Gianluigi “The Screwdriver” Luoni. I primi tre frame sono a senso unico in favore del Padovano, che non trova l’exploit ma sigla un 40, un 39 e alcuni ventelli. Nell’ultimo Luoni ha modo di farci vedere qualche imbucata delle sue prima di una quasi ripulitura alla Trump di Tonini, che scalda un pubblico via via sempre più numeroso.

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Rivara e Marton accettano di comune accordo di spostare nel secondo turno il loro match delle 21, così da permettere a Tonini e Maisano di anticipare a loro volta il quarto di finale, alleggerendo la giornata di Domenica. Un gesto molto sportivo che permette di migliorare la scaletta di un campionato già molto avvincente, ma viziato da numerose defezioni, tra cui l’ultima di Stefano Battelli che avrebbe giocato appunto alle 13 con Marton. Rivara ottiene un altro whitewash nonostante il veneto riesca a portarlo più volte ai colori. Il vice campione della 147 Snooker Academy , giocatore solido ed esperto con un repertorio di colpi di prima categoria, è quindi il primo semifinalista di questo nazionale.

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Nel terzo turno di questa seconda giornata si chiude il capitolo ottavi. Il campione regionale sardo Gianni Nicolò si ritrova accoppiato con Alessandro Panzeri, ultimo baluardo a tenere alto l’onore casalingo. Il primo frame è poco fluido, ma il Milanese se lo aggiudica sull’ultima blu. Nicolò si trova davanti nel secondo e Panzeri è abile nella rimonta, ma poi lascia la nera decisiva a dieci centimetri dalla buca di centro. L’episodio è uno spartiacque della partita: nel terzo frame Alessandro è ancora a testa bassa, reagisce nel quarto ma solo per perdere su un’altra nera decisiva. Il quinto ormai è solo una formalità per Nicolò che dimostra una tenuta mentale che Panzeri, con i suoi 20 anni, non è ancora in grado di pareggiare.

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Sul tavolo 1 va in scena il derby genovese fra il campione regionale Andrea Grosso e Francesco Tomati. Nel frame iniziale, grazie a un fluke sulla rosa, Grosso si guadagna una chance a tutto biliardo per la nera decisiva, che imbuca in modo magistrale giustificando la fortuna ricevuta. Il successivo è praticamente una fotocopia, con i due che si inseguono per tutto il frame poi Grosso inchioda blu e rosa per il 2-0. Nei due frame successivi il divario tecnico è più evidente e il campione regionale chiude 4-0.

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La giornata si chiude con due quarti di finale che promettono spettacolo. Tonini e Manoli fanno subito valere lo status di favoriti vincendo con margine il frame d’apertura. Nel secondo si fanno avanti gli sfidanti Maisano e De Franceschi, che forzano entrambi un drama sui colori. Maisano è sfortunato mancando verde e rosa di misure millimetriche e vedendosi imbucata la rosa decisiva con un fluke, mentre De Franceschi insacca la nera decisiva a tutto biliardo con una porzione infinitesima.

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Maisano si rialza e con una resilienza encomiabile conduce per tutto il frame fino al 2-1, aiutato anche da un accosto di Tonini vanificato dall’imperfezione del tavolo. De Franceschi, come nel frame precedente, resta attaccato alla partita con giocate difensive da rifarsi gli occhi, ma Manoli rimane concentrato e dopo quasi un’ora riconquista il vantaggio che si terrà fino al 4-1. Sull’altro tavolo Tonini vince con margine il quarto, mentre nel quinto domina ancora il gioco tattico fino a una bella rosa di Maisano per il 3-2. Nel sesto frame inizia a trapelare un po’ di stanchezza: Maisano sbaglia una blu in centro e Tonini riesce a mettere insieme un onesto 32 che gli è sufficiente per chiudere i conti.

CRONACHE NAZIONALI 2016 – DAY 1

DA TREZZANO DAY ONE

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La prima giornata di questo Campionato Nazionale vede subito all’opera il semifinalista della scorsa edizione Giuseppe De Franceschi contro l’intramontabile Tiziano “The Captain” Guerra. De Franceschi parte forte vincendo il primo frame 60-14. Nel secondo Il Capitano sembra essere avvantaggiato nella battaglia sui colori ma è ancora il poliedrico romano a spuntarla. Nel terzo frame scatta un po’ di nervosismo e il contributo dei falli da una parte e dall’altra inizia a farsi pesante sul tabellone: 105-59. Il quarto è poco più di una formalità per De Franceschi, che sigilla una buona prestazione con un whitewash nato anche della prestazione sottotono del Bolzanino. Peccato per l’assenza di Simone Zappi che con poco preavviso si ritira dal torneo e regala ad Alessandro Panzeri il “bye” per gli ottavi di finale. Alle 13 scendono in campo tre giocatori ambrosiani: Gianluigi Luoni sfida Davide Portinari, mentre Gianluca Galli incontra il genovese Francesco Tomati.

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Luoni si aggiudica subito un primo frame poco entusiasmante, mentre nel secondo si accende una battaglia di nervi sull’ultima blu, che Portinari finirà con il lasciare inesorabilmente sulla buca cercando un long pot poco raccomandabile. Luoni ripulisce per il 2-0 e poi conduce in maniera netta fino al 4-0, con alcune prodezze balistiche che gli iniettano un po’ di fiducia per il match di sabato contro Tonini. Sul tavolo a fianco intanto il genovese si porta  sul 2-1 dopo tre frame abbastanza a senso unico. Tomati rischia grosso commettendo una ventina di punti di fallo che riportano in partita il giovane di Pescara, il quale cade però a sua volta vittima di una marrone scomoda a tutto biliardo. Tomati si aggiudica così un quarto frame durato oltre un’ora. Galli accusa un po’ il colpo e si trova sempre a rincorrere nel quinto fino alla marrone che vale a Tomati il 70-35 e il 4-1.

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Nel terzo turno spicca il nome di Lino Rivara, esperto giocatore di pool, sconfitto nella combattutissima finale del provinciale di Genova, ad affrontare il sempre ostico Marco Palma. I primi due frame sono molto tattici, con layout sfavorevoli e poche chance di lasciar scorrere il braccio. Il maggiore bagaglio tecnico di Rivara risulta però determinante e nel terzo frame arriva anche una bella serie da 41. Nel quarto frame Palma costruisce tenacemente un vantaggio di 20 punti, ma non è giornata perché Rivara prima entra in serie con un fluke, ricucendo il gap, poi sfrutta l’errore di Marco sull’ultima rosa per chiudere 4-0.

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Un bel drama invece l’ultimo incontro di qualificazione fra il veneto Stefano Marton e Costel Olteanu, responsabile del Sottosopra di Modena. Il primo è vinto dal rumeno, che poi però nel secondo tenta una sconsigliabile nera decisiva lungo sponda, lasciando il fianco a Marton per il pareggio.  Costel è bravo a riprendersi e a vincere con margine il terzo prima della pausa. Al ritorno dalla sigaretta Marton è molto convincente: vince il quarto per 53-32 sui colori e poi gli altri due in scioltezza per chiudere 4-2 in suo favore. Alle ore 21 è già tempo di ottavi di finale. Maisano vince a tavolino per l’assenza di Michele Monaco e sul tavolo 1 Gianluca Manoli se la deve vedere con il presidente Davide Coltro. Il primo frame inizia con una classica fase di studio, interrotta poi da un paio di uscite difensive sbagliate da Coltro che lasciano il micidiale messinese a bilie aperte: 1-0. Il secondo è più spezzettato ma è sempre Manoli a controllare il gioco e a chiudere con giocate di alto livello. Il successivo si apre con una “steccaccia” di Coltro che poi non nasconde un po’ di stanchezza, figlia di una giornata pesante, nello sventrare il triangolo delle rosse. Manoli compostissimo si alza e strappa gli applausi dei presenti con un bel 47 che gli vale il terzo e, per inerzia, il quarto frame. Grande prova di forza, soprattutto mentale, da parte di Manoli che lo carica in vista di un quarto di finale spietato con il vincente fra Caperna e De Franceschi.