CRONACHE NAZIONALI 2016 – DAY 3

 DA TREZZANO DAY THREE

La terza ed ultima giornata di gare di questo campionato nazionale 2016 inizia con l’ultimo quarto di finale fra Nicolò e Grosso, che si contendono un posto in semifinale con Tonini. I primi due frame sono molto lunghi e combattuti ed entrambe le volte la spunta il campione genovese imbucando rispettivamente la nera e la rosa decisive. La risposta di Nicolò non si fa aspettare, infatti pareggia in poco più di un’ora vincendo con buon margine il terzo e il quarto. I giocatori si spartiscono i successivi due frame, regalandoci il primo decider di questo campionato: Grosso si porta avanti con un 25, ma Nicolò ricuce e sui colori è 39-39. Grosso commette due falli sulla blu, che lo relegano in zona snooker dalla quale non sarà in grado di uscire.

La semifinale della parte alta del tabellone vede sfidarsi  Manoli e Rivara. Nel primo frame è il genovese a portarsi avanti, Manoli prova a rientrare ma va in-off sull’ultima gialla uscendo da uno snooker  e Rivara ripulisce. Rivara continua a dettare il ritmo vincendo il primo frame e portandosi avanti nel terzo. Manoli opera un’altra ottima rimonta forzando la nera di spareggio che è poi lui stesso a giocare. Il romano decide di evitare la separazione a sponda lunga in favore del raddoppio a tutto biliardo, così da non concedere il traversino di attacco-difesa all’esperto giocatore di pool, che però imbuca inesorabilmente a tutto biliardo. L’episodio fa da spartiacque alla partita, infatti Manoli non fa in tempo a riprendersi perché Rivara sigla il primo mezzocentone del torneo portandosi sul 4-0. Il quinto è ancora molto combattuto: Manoli ha la chance di ripulire dalla marrone, ma sbaglia una pur sempre insidiosa rosa a sponda corta. Rivara imbuca la rosa e sigilla un cappotto che forse è eccessivo per i meriti di Manoli, ma sottolinea una prestazione davvero speciale del genovese.


Tonini parte forte, come pronosticabile, nella sua semifinale con Nicolò, stremato dopo la fatica di oltre 5 ore con Grosso: nei primi tre frame realizza un 47, un 34, e 42 che di fatto indirizzano il match. L’orgoglio del sardo ha però ancora qualcosa da dimostrare, infatti combatte per tutto il frame e poi ripulisce dalla verde alla nera, coronando un torneo giocato da protagonista. Il quinto frame neanche a dirlo va al padovano che risveglia il braccio in vista della finale con un altro 47.

La finalissima si tiene quindi fra Tonini e Rivara, due nomi affermati nel panorama del pool che nutrono però un debole per il gioco di serie che solo lo snooker può offrire.  Nel primo frame il genovese riprende come ci aveva lasciati in semifinale: 48. Tonini però non è d’accordo, riaccorcia subito con un 31 e poi si gioca bene le sue carte fino alla ripulitura finale dalla marrone, mandando un segnale molto forte all’avversario. Il secondo frame è meno brillante e le rosse prendono una forma poco piacevole, ma quando si arriva in zona colori, Tonini non ha problemi a riprendere in mano la bianca e a portarsela fino alla nera.

Il Padovano guida anche nel successivo, ma Rivara è abile a rifarsi sotto e a non farsi scappare un frame importante. La quarta partita inquadra il trend che si mantiene per tutta la partita: i due si contendono ogni bilia con giocate difensive e imbucate di livello, ma verso le ultime rosse Mitra mette la freccia e ripulisce fino alla nera. Tonini si impone quindi per 6-1, in linea con gli altri match di un torneo in cui ha concesso solo 4 frame. Un altro titolo nazionale che sicuramente conclude quella che per lui è stata la stagione della definitiva consacrazione, mentre Rivara esce a testa alta con lo scalpo di Manoli e Sabetta e probabilmente una passione più che ritrovata, al termine della sua prima stagione di snooker dopo 20 anni di stand-by.

Tre giorni davvero intensi, in cui i giocatori di sei regioni si sono sfidati colpo su colpo ribaltando pronostici e gerarchie. Un ringraziamento va innanzitutto allo staff di questo nazionale, capitanato dall’instancabile Presidente Nazionale Arbitri Max Del Bianco, al comune di Trezzano, e allo sponsor Dream Coffee, che, come tutti gli appassionati presenti, hanno creduto che quello che sta nascendo sia qualcosa di speciale.

CRONACHE NAZIONALI 2016 – DAY 2

DA TREZZANO DAY TWO

NAZ016DAY02L

Il risveglio della seconda giornata non è dei migliori, in quanto inizia a spargersi la notizia del ritiro di Pietro Caperna, costretto a rimanere a Roma per problemi personali. Una grossa defezione per il tabellone, ma sappiamo quanto il campione nazionale ci tenesse a difendere il titolo e per questo speriamo di rivederlo presto. Sul tavolo 2 esordisce il campione regionale Lombardo Massimiliano Sabetta contro Lino Rivara, che senza troppi complimenti conquista il primo frame sulla nera e si porta avanti di 18 sull’ultima rosa nel secondo. Sabetta si inventa uno snooker praticamente perfetto, ma Rivara trova palla al volo a tutto biliardo: 2-0. Il terzo frame va al cue-maker di Tirano, che però non riesce a far decollare il suo miglior gioco di serie ed è costretto a lasciare il passo al solidissimo Rivara, il quale sigla un 34 per il definitivo 4-1.

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Alle 13 esordisce Gianmarco Tonini: vicecampione nazionale, campione regionale e fresco di titolo nazionale nel palla 8, contro il mai banale Gianluigi “The Screwdriver” Luoni. I primi tre frame sono a senso unico in favore del Padovano, che non trova l’exploit ma sigla un 40, un 39 e alcuni ventelli. Nell’ultimo Luoni ha modo di farci vedere qualche imbucata delle sue prima di una quasi ripulitura alla Trump di Tonini, che scalda un pubblico via via sempre più numeroso.

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Rivara e Marton accettano di comune accordo di spostare nel secondo turno il loro match delle 21, così da permettere a Tonini e Maisano di anticipare a loro volta il quarto di finale, alleggerendo la giornata di Domenica. Un gesto molto sportivo che permette di migliorare la scaletta di un campionato già molto avvincente, ma viziato da numerose defezioni, tra cui l’ultima di Stefano Battelli che avrebbe giocato appunto alle 13 con Marton. Rivara ottiene un altro whitewash nonostante il veneto riesca a portarlo più volte ai colori. Il vice campione della 147 Snooker Academy , giocatore solido ed esperto con un repertorio di colpi di prima categoria, è quindi il primo semifinalista di questo nazionale.

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Nel terzo turno di questa seconda giornata si chiude il capitolo ottavi. Il campione regionale sardo Gianni Nicolò si ritrova accoppiato con Alessandro Panzeri, ultimo baluardo a tenere alto l’onore casalingo. Il primo frame è poco fluido, ma il Milanese se lo aggiudica sull’ultima blu. Nicolò si trova davanti nel secondo e Panzeri è abile nella rimonta, ma poi lascia la nera decisiva a dieci centimetri dalla buca di centro. L’episodio è uno spartiacque della partita: nel terzo frame Alessandro è ancora a testa bassa, reagisce nel quarto ma solo per perdere su un’altra nera decisiva. Il quinto ormai è solo una formalità per Nicolò che dimostra una tenuta mentale che Panzeri, con i suoi 20 anni, non è ancora in grado di pareggiare.

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Sul tavolo 1 va in scena il derby genovese fra il campione regionale Andrea Grosso e Francesco Tomati. Nel frame iniziale, grazie a un fluke sulla rosa, Grosso si guadagna una chance a tutto biliardo per la nera decisiva, che imbuca in modo magistrale giustificando la fortuna ricevuta. Il successivo è praticamente una fotocopia, con i due che si inseguono per tutto il frame poi Grosso inchioda blu e rosa per il 2-0. Nei due frame successivi il divario tecnico è più evidente e il campione regionale chiude 4-0.

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La giornata si chiude con due quarti di finale che promettono spettacolo. Tonini e Manoli fanno subito valere lo status di favoriti vincendo con margine il frame d’apertura. Nel secondo si fanno avanti gli sfidanti Maisano e De Franceschi, che forzano entrambi un drama sui colori. Maisano è sfortunato mancando verde e rosa di misure millimetriche e vedendosi imbucata la rosa decisiva con un fluke, mentre De Franceschi insacca la nera decisiva a tutto biliardo con una porzione infinitesima.

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Maisano si rialza e con una resilienza encomiabile conduce per tutto il frame fino al 2-1, aiutato anche da un accosto di Tonini vanificato dall’imperfezione del tavolo. De Franceschi, come nel frame precedente, resta attaccato alla partita con giocate difensive da rifarsi gli occhi, ma Manoli rimane concentrato e dopo quasi un’ora riconquista il vantaggio che si terrà fino al 4-1. Sull’altro tavolo Tonini vince con margine il quarto, mentre nel quinto domina ancora il gioco tattico fino a una bella rosa di Maisano per il 3-2. Nel sesto frame inizia a trapelare un po’ di stanchezza: Maisano sbaglia una blu in centro e Tonini riesce a mettere insieme un onesto 32 che gli è sufficiente per chiudere i conti.

CRONACHE NAZIONALI 2016 – DAY 1

DA TREZZANO DAY ONE

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La prima giornata di questo Campionato Nazionale vede subito all’opera il semifinalista della scorsa edizione Giuseppe De Franceschi contro l’intramontabile Tiziano “The Captain” Guerra. De Franceschi parte forte vincendo il primo frame 60-14. Nel secondo Il Capitano sembra essere avvantaggiato nella battaglia sui colori ma è ancora il poliedrico romano a spuntarla. Nel terzo frame scatta un po’ di nervosismo e il contributo dei falli da una parte e dall’altra inizia a farsi pesante sul tabellone: 105-59. Il quarto è poco più di una formalità per De Franceschi, che sigilla una buona prestazione con un whitewash nato anche della prestazione sottotono del Bolzanino. Peccato per l’assenza di Simone Zappi che con poco preavviso si ritira dal torneo e regala ad Alessandro Panzeri il “bye” per gli ottavi di finale. Alle 13 scendono in campo tre giocatori ambrosiani: Gianluigi Luoni sfida Davide Portinari, mentre Gianluca Galli incontra il genovese Francesco Tomati.

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Luoni si aggiudica subito un primo frame poco entusiasmante, mentre nel secondo si accende una battaglia di nervi sull’ultima blu, che Portinari finirà con il lasciare inesorabilmente sulla buca cercando un long pot poco raccomandabile. Luoni ripulisce per il 2-0 e poi conduce in maniera netta fino al 4-0, con alcune prodezze balistiche che gli iniettano un po’ di fiducia per il match di sabato contro Tonini. Sul tavolo a fianco intanto il genovese si porta  sul 2-1 dopo tre frame abbastanza a senso unico. Tomati rischia grosso commettendo una ventina di punti di fallo che riportano in partita il giovane di Pescara, il quale cade però a sua volta vittima di una marrone scomoda a tutto biliardo. Tomati si aggiudica così un quarto frame durato oltre un’ora. Galli accusa un po’ il colpo e si trova sempre a rincorrere nel quinto fino alla marrone che vale a Tomati il 70-35 e il 4-1.

NAZ016DAY01B

Nel terzo turno spicca il nome di Lino Rivara, esperto giocatore di pool, sconfitto nella combattutissima finale del provinciale di Genova, ad affrontare il sempre ostico Marco Palma. I primi due frame sono molto tattici, con layout sfavorevoli e poche chance di lasciar scorrere il braccio. Il maggiore bagaglio tecnico di Rivara risulta però determinante e nel terzo frame arriva anche una bella serie da 41. Nel quarto frame Palma costruisce tenacemente un vantaggio di 20 punti, ma non è giornata perché Rivara prima entra in serie con un fluke, ricucendo il gap, poi sfrutta l’errore di Marco sull’ultima rosa per chiudere 4-0.

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Un bel drama invece l’ultimo incontro di qualificazione fra il veneto Stefano Marton e Costel Olteanu, responsabile del Sottosopra di Modena. Il primo è vinto dal rumeno, che poi però nel secondo tenta una sconsigliabile nera decisiva lungo sponda, lasciando il fianco a Marton per il pareggio.  Costel è bravo a riprendersi e a vincere con margine il terzo prima della pausa. Al ritorno dalla sigaretta Marton è molto convincente: vince il quarto per 53-32 sui colori e poi gli altri due in scioltezza per chiudere 4-2 in suo favore. Alle ore 21 è già tempo di ottavi di finale. Maisano vince a tavolino per l’assenza di Michele Monaco e sul tavolo 1 Gianluca Manoli se la deve vedere con il presidente Davide Coltro. Il primo frame inizia con una classica fase di studio, interrotta poi da un paio di uscite difensive sbagliate da Coltro che lasciano il micidiale messinese a bilie aperte: 1-0. Il secondo è più spezzettato ma è sempre Manoli a controllare il gioco e a chiudere con giocate di alto livello. Il successivo si apre con una “steccaccia” di Coltro che poi non nasconde un po’ di stanchezza, figlia di una giornata pesante, nello sventrare il triangolo delle rosse. Manoli compostissimo si alza e strappa gli applausi dei presenti con un bel 47 che gli vale il terzo e, per inerzia, il quarto frame. Grande prova di forza, soprattutto mentale, da parte di Manoli che lo carica in vista di un quarto di finale spietato con il vincente fra Caperna e De Franceschi.

FASE FINALE A: STRADA SPIANATA AL RADDOPPIO !

TRA SORPRESE E CLICHE’ ARRIVA IL SECONDO TRIONFO DI SABETTA

SABETTA-PANZERI-COSTA

A concludere il trittico sulle fasi finali di questo appassionante campionato ambrosiano, ecco il piatto forte, che sazia anche il più famelico dei fan di snooker. Si tratta della Categoria A, dove milita il Gotha dei sei colori e delle quindici rosse. In questa categoria le cose sono leggermente diverse rispetto a quelle “minori” : si disputano direttamente le semifinali, al meglio dei 7 frames, e la finale è al meglio delle 11 partite. Non ci sono promozioni (siamo già nell’Empireo del biliardo ambrosiano), quindi è in gioco la gloria di segnare il proprio nome negli annali dello snooker italiano! Scontri all’ultimo sangue per il posto in semifinale non sono mancati come le vittime illustri che, riverse, sono rimaste sul campo di battaglia. La sorpresa più grande è il mancato raggiungimento della Fase Finale da parte del campione regionale della Categoria B, l’ing. Davide Portinari che, a partire dal primo ottobre, farà certamente meglio.  La classifica dirada ogni equivoco: Massimiliano Sabetta, Davide Coltro, “Panzer” Panzeri Jr. e Gianluigi Luoni sono i giocatori che hanno avuto accesso alla fase finale. In particolare, Sabetta è riuscito a vincere la “regular season” di un solo punto davanti a Coltro, che, pur arrivando imbattuto all’ultimo match, proprio in questa occasione ha subito lo smacco beffardo che gli è costato il primo posto; più staccati gli altri due, rispettivamente a 11 e 13 lunghezze dalla vetta.

LUONI 03

La semifinale nella parte alta ha visto opporsi Sabetta e Luoni, in una partita abbastanza agevole per il campione regionale chiamato a difendere il suo titolo, il quale ha imposto da subito il ritmo e, con anche un buon 24 di break nel secondo frame, ha relegato Luoni al ruolo di sparring partner, superandolo con un netto 4-0. Bellissima e più combattuta la partita nella parte bassa, tra Coltro e Panzeri Jr., tanto che merita di essere raccontata un po’ più nel dettaglio. Soprattutto il sesto e ultimo frame, quello che ha dato a “Panzer” una vittoria che era difficile pronosticare, è stato a dir poco avvincente e merita una menzione speciale. Si inizia col tabellone che recita, alla voce “frame”: Coltro 2, Panzeri 3. Il giovane Panzeri era andato in vantaggio 2-0, si era quindi fatto rimontare sul 2-2 ed era riuscito a vincere il quinto frame portandosi nuovamente avanti. Il decider era nell’aria. Dopo una fase iniziale di studio e un mini-break da 9 punti per Panzeri, Coltro commette una leggerezza e si lascia sotto tiro: “Panzer” si conferma tale e piazza la serie migliore di tutta la fase finale, un 33 che gli regala un ottimo vantaggio da gestire. Dopo una brutta difesa, però, Coltro ne approfitta ed eguaglia il break di 33 messo a segno poco prima dal suo avversario; non contento, piazza una difesa micidiale sulla gialla che gli frutta ben 16 punti, facendolo passare avanti nel punteggio. Poi Coltro slitta su una biglia facile e Panzeri ne approfitta per riportarsi avanti. Restano sul tavolo solo i colori: “Panzer” imbuca poi il primo colore con un tiro spettacolare, Coltro però con un’ottima difesa e un bel tiro con il rest si riporta avanti. La marrone, biglia importante del frame, si arresta in buona posizione permettendo inoltre un facile controllo per la blu ma, ancora una volta, in fase decisiva, Coltro non è risolutivo. Panzeri Jr. imbuca, prendendosi anche la blu. La partita si decide sulla rosa: dopo una serie di scambi difensivi, Coltro mette le distanze offrendo un tiro non scontato all’avversario; “Panzer” però è decisamente in serata e, con un bellissimo long pot inchioda la rosa e prende i sei punti che significano frame e match.

SABETTA 05

La finale, disputatasi lunedì 11 sul tavolo Reardon, è stata meno combattuta del previsto. Probabilmente il “Panzer”, si trova a corto di energie dopo la battaglia con “Silver Coach” che gli era valsa l’accesso in finale, mentre Sabetta, più fresco dopo il match relativamente poco impegnativo con Luoni, gioca sciolto e sicuro dei propri mezzi. Dopo il primo frame concesso al suo avversario, infatti, ha vinto tutti i successivi sei con buon margine e, anche senza break importanti, ha messo in ghiaccio la partita concedendo poco spazio alla replica di Panzeri. Sabetta è dunque riuscito, dopo il successo già collezionato lo scorso anno, a vincere il suo secondo titolo regionale nella massima categoria, entrando di diritto nella storia dello snooker italiano. Forse la Valtellina, terra di grande trazione biliardistica, è tornata agli antichi fasti ? Questo giovane promettente sembra affermarlo con sicurezza , complimenti !

FASE FINALE B: AL VERTICE UNA GUERRA TRA ALIENI !

PROVENGONO DA PIANETI SENZA BUCHE E CON SATELLITI A FORMA DI BIRILLI …

SESSIO 04

Dopo l’antipasto sulle peripezie della fase finale della Categoria C, per chi non fosse ancora sazio di snooker ambrosiano ecco il primo piatto a base di imbucate e passate di gessetto condite da abbondante cattiveria agonistica. I 4 player che hanno ottenuto la promozione nella massima serie e che l’anno prossimo dovranno vedersela con i migliori giocatori della Lombardia sono Gianpiero Corigliano, Dario Corallo, Luigi Sessio e Costantinos Lagoussis. Corigliano e Sessio si sono piazzati rispettivamente al primo e al secondo posto nella prima fase del campionato, mostrando un’ottima costanza di rendimento. Il giovanissimo “Kacpeck” Corallo e Lagoussis, invece, sono arrivati pari a quota 40 punti in classifica, occupando rispettivamente la 5a e la 6a posizione.

Nella fase finale sono state “botte da orbi” fin dai quarti di finale, senza defezioni da parte di nessun player, per cui tutti si sono dovuti guadagnare il passaggio del turno a suon di giocate. Nella parte alta del tabellone si sono affrontati, da una parte, Mattia Grossi e il leader della classifica Corigliano, che ha mantenuto il favore del pronostico con un 3-0 abbastanza agevole; l’altro match ha visto opporsi Corallo e “Maguire” Bertoli, il quale ha ceduto i primi due frame e accennato una reazione nel terzo, che però non è bastata ad evitare il “cappotto”.

GROSSI 05

Le altre due partite dei quarti di finale sono state un po’ più combattute. Solo il decider ha stabilito chi tra Lagoussis ed Egidio Panzeri avesse il diritto ad accedere alla fase successiva: dopo essere andato sotto 2-0 (grazie anche ai due ottimi break di 22 di Lagoussis), Panzeri Senior ha infatti tirato fuori una reazione degna di Selby per portare il punteggio in parità sul 2-2; nel decider, però, la freschezza di Lagoussis ha avuto la meglio. Nell’ultimo scontro dei quarti Gaetano Evola è stato battuto 3-1 da Sessio, che si è dimostrato una macchina spietata, andando a vincere il 14° match di fila tra regular season e fase finale.

LAGOU-PANZER

Le due semifinali sono state molto diverse. Nella parte alta, Corigliano ha replicato il 3-0 anche con Corallo, il che gli consente di andare a giocare la finale “con la fedina penale pulita”, senza aver ceduto agli avversari nemmeno un frame dall’inizio della fase finale e non consentendo ai due avversari affrontati di vendicarsi delle sconfitte patite in campionato. Dall’altra parte, Sessio ha dovuto sudare nel match col giovane Lagoussis, rincorrendolo per tutto il match e piazzando l’affondo vincente proprio nel decisivo (l’ottavo vinto su otto disputati dall’inizio del campionato, statistica notevole); Luigi vince dunque anche questo match e si presenta in finale da imbattuto, senza mai aver perso una partita valida per il campionato! Oggi ci aspetta dunque un vero e proprio “scontro tra Aliens”, due giocatori che provengono da una lunga militanza nel mondo dei 5 birilli: il vincitore del campionato, reduce da due convincenti “cappotti” rifilati agli avversari, contro il “re dei decider”, che ha vinto 15 partite di fila e non aspetta altro che realizzare quello che sarebbe un fenomenale “en-plein”. Nel mondo dal quale provengono non esistono le buche ma per loro questi sono oggetti tutt’altro che misteriosi, le sponde non hanno segreti e uscire da uno snooker anche duro non è un grande problema. Tutti sintonizzati quindi sul tavolo Hendry dalle 17 per seguire questo appassionantissimo incontro e finalmente sapremo chi porterà a casa la coppa regionale di categoria !

FASE FINALE C: IL “TOUCH” DI BASSINI SCUOTE L’OLIMPO !

MA GLI DEI NON SONO CADUTI, SOLO INCIAMPATI …

GIALINA 06

Il campionato ambrosiano sta per concludersi, manca ormai solo una manciata di frame per decretare il vincitore della Categoria. Intanto conosciamo già i nomi dei 5 giocatori che il prossimo anno ingrosseranno le fila della Categoria B, provando a farsi strada già da subito nel nuovo campionato: si tratta di Marco Gialinà, che ha vinto con buon margine la “regular season”, Enrico Bassini, autore di buone prove in campionato, Giuseppe Scanu, Vittorio Angelillo ( primo e secondo in “regular season” sono promossi )  e Robert Wilson, piazzatisi rispettivamente sul gradino più basso del podio e al 7° posto in classifica generale.

SCANU 03Molto particolare la serie di coincidenze che ha portato Wilson a giocarsi addirittura la finale di categoria. Lo scozzese ha infatti beneficiato dei ritiri di Angelillo nei quarti e in semifinale di Scanu (che si è dunque accontentato della promozione in B dopo la buona vittoria per 3-1 su Meroni), ottenendo così il diritto di contendersi la coppa di Categoria senza imbucare neanche una bilia, senza nemmeno impugnare la stecca. Che lo spirito scozzese del buon Wilson abbia influito sulle decisoni vacanziere dei due contendenti in modo da non fargli pagare le due partite? Ai posteri l’ardua sentenza, intanto vediamo cosa ci riserverà la finale, in programma giovedì alle ore 21 sul tavolo Hendry.

MERONI 03

Dall’altra parte del tabellone i giochi sono stati un po’ più articolati. Nei quarti si sono affrontati, da una parte, Gialinà e De Bona, dall’altra “Pizzaballa” Riccardi e “The Touch” Bassini. Entrambi i match sono finiti al decider, da cui l’hanno spuntata, come già detto, Bassini e Gialinà.

I due si sono affrontati, venerdì sera, in un match molto combattuto, che ha visto trionfare, ancora al decisivo, un solido Bassini, il quale ha saputo pareggiare il conto dei frames sul 2-2 dopo essere passato in svantaggio nel 3° frame sulla rosa e vinto poi un tiratissimo decider.

BASSINI 05

Da un lato abbiamo quindi il tortuoso cammino percorso da Enrico Bassini che con il suo tocco delicato ha fatto tremare i troni degli dei della sua categoria, dall’altro l’autostrada a 4 corsie (senza traffico) che si è costruita davanti ai piedi di Wilson. Chi uscirà vincitore dall’ultimo match? Lo scopriremo giovedì alle 21 seguendo il match sul canale live del tavolo Hendry, sperando di assistere a un match appassionante che io, in qualità di “inviato speciale a casa mia”, certamente non perderò !

CAMPIONATO AMBROSIANO: SCATTA LO SPRINT !

RIASSUNTO DELLA MARATONA STAGIONALE PRIMA DELLA FASE FINALE

SHIELD 01

Siamo già nell’ultima settimana della Prima Fase del Campionato Regionale F.I.Bi.S. di Snooker, anche se ormai manca solo l’ufficialità della notizia che verrà concessa una breve proroga fino al 15 Giugno. L’evento principale della stagione sportiva occupa la maggior parte dell’anno e decreta chi si contenderà le tre Coppe di categoria e la promozione alla categoria successiva nella Fase Finale immediatamente successiva, dal 16 giugno (o prima, se i nostri players termineranno in anticipo) al 15 luglio. E’ tempo dunque di tirare le somme, dando un’occhiata alle classifiche e alla situazione dei giocatori a pochi giorni dal traguardo!

GIALI-DEBO-IUCU

CATEGORIA C

Qui i giochi sono praticamente fatti. Manca solo l’ultimo scontro tra Bassini e Scanu, che non può modificare più di tanto la classifica. Ci limiteremo dunque a fare una panoramica della situazione. Da ricordare che le partite sono sulla lunghezza dei 5 frames da giocare tutti. Il best break della categoria finora è un 32, messo a referto da Davide Meroni.

BURLINI 01

Alle prime due posizioni troviamo il vincitore del girone Marco Gialinà, che ha prepotentemente scalato la classifica portandosi al comando con ben 65 frames vinti su 80 giocati e un’ottima media punti di 48,6 (la migliore  della categoria); staccato di 7 frames segue Vittorio Angelillo, che ha anche lui giocato tutti i suoi incontri. Abbiamo quindi Riccardi (3°) e Scanu (4°), rispettivamente a 52 e 51 frames; quest’ultimo però, come detto, deve ancora vedersela con Bassini (5°, 48 frames) che, sfruttando questo incontro, potrebbe portar via addirittura il terzo posto a Riccardi.

ANGELILLO 01

Le ultime 3 posizioni utili per il passaggio alla fase finale sono anch’esse ormai fissate e sono occupate da Davide Meroni, 6° con 47 punti, Robert Wilson, 7° con 44, e Davide De Bona, con 42 frames vinti su 80. Non ce l’ha fatta il buon Ferdinando Palma, 9° con 39 punti a strappare il pass per la fase finale.  A chi occupa le ultime 7 posizioni non resta altro da fare che vendicarsi delle sconfitte patite in Campionato nel vorticoso Spring Camp!

PELLEGATTA 01
CATEGORIA B

Tra i 14 partecipanti iscritti alla Categoria B, solo Lagoussis ha terminato tutti gli incontri, agli altri 13 manca ancora almeno una partita. Anche qui, utile ricordarlo, match sui 5 frames da giocare tutti. Condividono il primo posto nella classifica dei migliori break il giovanissimo Dario Corallo e l’esperto arbitro Eugenio Pallucca, entrambi autori di un buon 25. In categoria C però hanno fatto meglio, bisogna assolutamente ripristinare le gerarchie!

BERTOLI 01

Ci sono stati degli stravolgimenti importanti negli ultimi giorni. Il giovane Lagoussis, fino a poco tempo fa leader della graduatoria con 40 punti, è stato scavalcato da Luigi Sessio, che ha ottimamente sfruttato i match che gli mancavano (gliene restano comunque ancora due) per raggiungerlo a quota 40 e portarsi in testa, in virtù del minor numero di partite giocate. Anche Egidio Panzeri, grazie a una vittoria nella penultima partita, ha sopravanzato Lagoussis e ha l’ultimo match per consolidare il vantaggio. Da ricordare che Sessio ha la media punti migliore dei tre, il che conterebbe in caso di arrivo a pari punti e partite giocate.

PALERMO-GROSSI

In quarta e quinta piazza, con 35 punti a testa, ecco Evola e Corigliano, rispettivamente con 60 e 45 partite giocate; sesto e settimo posto sono occupati dagli scalpitanti Luca “Maguire” Bertoli e Mattia Grossi, con 31 e 28 frames e una differenza di due partite in favore di Bertoli; i due giovani, amici non solo sul tavolo verde, hanno ancora svariate partite da giocare e possono scalare molte posizioni mettendo pressione a chi si trova più avanti. L’ultima posizione valida per l’accesso alla fase finale è di “Kacper” Corallo, che ha recentemente superato, portandosi a 27 punti, il nostro “Jan Verhaas” Eugenio Pallucca; la giovane promessa dell’Academy ha giocato solo 50 frames, quindi può togliersi ancora parecchie soddisfazioni.

GROSSI 01

Anche nella seconda metà della graduatoria può esserci ancora movimento: il gruppetto di inseguitori tra la 10a e la 13a posizione, a poca distanza tra di loro e dall’ottava piazza, è prontissimo a soffiare il posto agli avversari proprio al fotofinish: si tratta di Tosi, Noci, Romanò e Palermo. Nessuna possibilità invece per l’ultimo in graduatoria, ma Di Pasquale può ancora spostare qualche equilibrio dovendo affrontare ancora Bertoli, Corallo e Corigliano.

PANZERI-GALLI
CATEGORIA A

Molto diverso il discorso per quanto riguarda la massima categoria. C’è innanzitutto da sottolineare il clamoroso ritiro, per ragioni professionali, del leader della classifica Massimiliano Corso; questo incredibile sviluppo porta, non serve nemmeno dirlo, un vero stravolgimento degli equilibri. I partecipanti restano dunque 7, di cui i primi 4 si giocheranno la Coppa più prestigiosa dello snooker lombardo. Le partite sono più lunghe e impegnative (della durata di 7 frames), e i giocatori devono incontrarsi due volte, giocando un match di andata e uno di ritorno. Soltanto Galli e Luoni hanno concluso tutte le loro partite. Best break è un quarantello tondo tondo del nostro Presidente, che approfitta del ritiro di Corso (realizzatore di un ottimo 52) per prendere il comando di questa classifica.

LUONI 01

A guidare il gruppo passa a questo punto il vice-campione regionale Massimiliano Sabetta, vincitore di 45 frames su 70; ancora due partite dunque per l’ottimo cuemaker, che deve ancora affrontare Coltro. Staccato di 15 punti, al secondo posto, troviamo Gianluca Luoni, seguito da Luca Galli, a quota 38. In quarta posizione, a un solo punto di distacco, il nostro Presidente Davide Coltro, con solo 56 frames giocati (ovviamente qui incidono i numerosi impegni istituzionali), vuole passare rapidamente avanti e ha ancora ben 4 partite con cui potrebbe insidiare addirittura il leader. Appena sconfitto proprio da Coltro il nostro infaticabile “Panzer” (5°) lo tallona a pari punti, ma ha ancora una sola partita per recuperare terreno.

PALMA 01

Gli ultimi 2 in classifica sono Davide Portinari, defending champion, 6° con 34 punti e gli ultimi 2 match da giocare, e il Murphista convinto Marco Palma, con 28 punti e 77 frames all’attivo. Come si può capire leggendo i punteggi, i giochi sono ancora molto aperti: con una partita si possono guadagnare ben 7 frames, quindi la matematica non ha ancora tagliato fuori nessuno! Che dire dunque? Tratteniamo il fiato e tuffiamoci a seguire fino all’ultima imbucata quest’ultima, concitatissima fase del Campionato per scoprire chi sarà a combattere a suon di steccate (alle bilie, naturalmente) per conquistare il Trofeo finale!

Infine, come ciliegina sulla torta, ecco il link al sito F.I.Bi.S per curiosare e tenersi aggiornati sui risultati di tutti gli altri Campionati Regionali e Provinciali in corso in questa stagione :

CAMPIONATI REGIONALI E PROVINCIALI SNOOKER 2015/15

IL PRIMO CAMPIONE NAZIONALE DI SNOOKER

INTERVISTA AL MITICO KAPERNATOR

Negli ultimi anni ti sei consacrato come il giocatore di biliardo a buche più completo a livello Nazionale. Da dove hai iniziato?

Ho iniziato a giocare ad 8 e 15 sui tavoli a buche strette dai salesiani a Genzano all’età di 11 anni, poi Papà ha aperto la sala nel ‘91. Il Pool l’ho scoperto nel 93, nel ’94 ero campione Italiano di 2° categoria, nel ‘97 di 1° categoria e nel 2000 ero entrato nei nazionali.

Ed è già in questi anni che hai scoperto lo snooker?

Sì nel 1996 per la precisione. Vidi il primo 12 piedi in un torneo in Germania (alla televisione non veniva ancora trasmesso) e lo trovammo subito intrigante, tanto da metterne uno in sala. Nel 2006 siglai un 119, che ancora oggi resta la mia miglior serie. Ci giocai con passione fino al 2009, anno della morte di mio Padre, alla quale seguì uno stop di tre anni dal gioco.

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Molti giocatori affermati di pool hanno sfiorato il panno verde senza mai rimanerne veramente stregati, cosa ha fatto la differenza nel tuo caso?

Me ne sono subito innamorato. Altri giocatori di pool che hanno provato lo snooker spesso lo hanno visto solo come un buon esercizio di imbucata, io invece sono affascinato dal gioco di serie. Imporre il proprio ritmo, lasciando l’avversario fuori dalla partita per diversi minuti, permette di evidenziare maggiormente il divario tecnico fra i giocatori. Nel pool Invece entrano in gioco altri fattori, compresa un po’ di fortuna.

Cosa si prova ad essere il primo Campione Nazionale di Snooker?

Sono stato molto contento del Campionato Nazionale, c’è stato grande interesse e un buon ritorno a livello di pubblicità. Grande organizzazione da parte di Davide Coltro nell’essere in grado di ritagliare una fetta sempre più grande per lo snooker all’interno della federazione. Le lamentele spesso non tengono conto del quadro generale, è necessaria più cooperazione.

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E vero che il mezzocentone nellultimo frame della finale è figlio anche di un allenamento speciale allAmbrosian Snooker?

Sì è vero! La sera prima della partita ho svolto alcuni degli esercizi consigliati da Massimiliano Sabetta e dagli altri Coach EBSA, e uno di questi consisteva nel gestire il tip-tap intorno allo spot della rosa, proprio come mi è capitato in quel contesto.

(video: https://www.youtube.com/watch?v=DzK_N41KFMI ; minuto 10:00-16:45).

Dal punto di vista tecnico invece come procedono gli allenamenti?

In finale con Tonini mi sono appuntato alcuni punti deboli da migliorare: tatticamente lui mi è sembrato superiore mentre io riuscivo a impormi solo a biglie aperte. A Wroclaw questo è stato ancora più evidente: mentre io ero determinato a siglare serie sopra i 40 punti, i miei avversari sapevano alternare alla perfezione il gioco di serie con digressioni tattiche che spesso mi hanno fatto perdere il ritmo. Sono pochi i giocatori che come O’Sullivan vincono i frame di forza, devo assolutamente crescere nella tattica. In quest’ottica l’Europeo è stato utilissimo per misurarsi con giocatori di un livello che in Italia non abbiamo. A Roma traggo molto profitto dalle sfide con Manoli, che anche se si è espresso sottotono all’Italiano ha un gioco molto fluido e all’europeo lo ha dimostrato. Tonini va come un treno, De Franceschi è molto abile ma ancora poco adattato allo snooker.

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Come giudichi lesperienza al campionato Europeo?

All’europeo sono stato poco cinico in alcune fasi decisive dei frame con giocatori di metà classifica, che mi avrebbero potuto regalare la soddisfazione del passaggio del turno. Le teste di serie invece sono davvero delle macchine dal punto di vista balistico, con una precisione a tutto biliardo da togliere il fiato. L’atmosfera era straordinaria, i tavoli STAR sono il top di gamma, anche se è stata dura adattarsi perché molto diversi da quelli a cui sono abituato a Roma, che soprattutto in fase di split delle rosse sono molto difficili.

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Come ti sei trovato con la nuova stecca?

Bene devo dire, già prima di partire avevo fatto un centone sulla line up e sul gioco lungo è più precisa rispetto al mio vecchio due pezzi commerciale usato al Nazionale, che è troppo pesante per alcune giocate. Purtroppo si è rotta prima dell’ultimo match e ho dovuto usare quella di Davide targata Sabetta&Gusmeroli, che oltrettutto è molto precisa e con buona distribuzione dei pesi.

Il movimento continua ad espandersi, questanno avremo 154 giocatori distribuiti in 7 regioni, fra cui spiccano, dalla 147 Academy di Genova, due tuoi colleghi: Corso e Sini. Come ti sembra il panorama?

E’ tutto molto stimolante, con Sini ho giocato una finale nel 2014. Sono molto contento che, oltre ai neofiti, si stiano avvicinando allo snooker anche altri giocatori di grande esperienza biliardistica. La FIBIS deve accorgersi prima possibile delle opportunità che nel mondo di oggi lo snooker può offrire. Sta tutto nel coinvolgimento dei giovani, come nel modello inglese in cui sono subito attirati e impostati tecnicamente nei minimi dettagli. Finché c’è gente appassionata che da il suo contributo e continua a far arrivare tavoli non possiamo che essere fiduciosi.

TRIS D’ASSI MANCATO PER UN SOFFIO

EUROPEAN SNOOKER CHAMPIONSHIP WROCLAW 2016 – DAY FOUR

Ultima giornata di round robin per i nostri eroi, che oltre ad averci regalato 3 giorni di ottime prestazioni, le quali ripagano ampiamente la fiducia posta in ciascuno dal presidente, si preparano ad affrontare 3 match per una insperata qualificazione, mentre il soldato Ciaghi, senza risparmiarsi e con grande coraggio, potrà farsi strapazzare dal futuro professionista Josh Boileau, pupillo di PJ Nolan.

Pietro Caperna inizia un’altra volta molto bene contro Zsolt Fenyvesi, gestendo con precisione il primo frame e riportandosi di nuovo in vantaggio dopo la risposta dell’ungherese. Una vittoria non solo gli concederebbe la qualificazione ma addirittura il terzo posto, in virtù della sconfitta avvenuta solo al decider contro Wraith nella classifica avulsa. Davvero un peccato quindi che il campione italiano non sia riuscito ad allungare un’altra zampata, soprattutto sulla nera del sesto frame che avrebbe potuto portarlo al decisivo.


Premio sfortuna vinto invece da Gianluca Manoli, che, nonostante i 2 match già in cassaforte, si vede raggiunto in classifica nella mattinata da Le Duc, introducendo anche qui la classifica avulsa. Gianluca pur avendo vinto solo al decider con Le Duc e perso 4-0 con Zammit si vede costretto a dover battere anche Scherybl, 19enne già sicuro del secondo posto, ma troppo pulito tecnicamente per concedere il fianco al messinese. Tonini si giocava direttamente il dentro-fuori con Allan Norvark, cinquantenne danese con un best break di 121 in competizioni ufficiali, senza “avulsità” di sorta. Gianmarco, che ha strappato frame a tutti (13 in totale) esce dai blocchi come solo lui sa fare, conquista un primo frame combattutissimo e mezzoretta dopo è avanti 3-0, a un passo da una storica qualificazione. Il quarto frame vinto da Norvark è il canto del cigno perchè nel quinto arriva uno spettacolare 52 in pieno stile Mitra: 4-1.

“Non potrei essere più soddisfatto, ognuno ha dato il massimo, nel complesso il risultato è oltre ogni aspettativa. Un pizzico di rammarico per Pietro e Gianluca rimasti fuori di un soffio”. Queste le parole del Presidente Nazionale Davide Coltro dopo quattro faticosi giorni di incontri e un profondo lavoro di inserimento in tale cornice internazionale. La EBSA non può che essere lieta di accogliere nella famiglia dello snooker una realtà così calorosa e trepidante come la nostra.

MITRAGLIA TONINI SI SCOPRE SARTO EUROPEO

EUROPEAN SNOOKER CHAMPIONSHIP WROCLAW 2016 – DAY THREE

Terzo giorno di europei a Wroclaw e i nostri atleti sono ormai ben calati nel contesto, pronti a contribuire alla spedizione punto su punto. I match sono tutti concentrati nella fascia di mezzogiorno, il primo tavolo disponibile è quello di Ciaghi: il suo avversario, Frais Vuckic, si porta sul 2-0 legittimando la superiorità della sua steccata, ma nel terzo è Ciaghi a portarsi avanti di una ventina di punti per poi giocarsi il frame sulla nera.

Vuckic sbaglia la prima occasione in centro ma poi chiude con una favolosa imbucata a tutto biliardo segnando un 3-0 che avrebbe gelato le speranze di ogni amatore alle prime armi. Il nostro soldato Ciaghi invece si rialza e imbuca con freddezza intorno alla nera per regalarsi un’altra chance sui colori. Un errore evitabile sembra condannarlo, ma il bosniaco gli offre un’altra occasione sulla rosa con bianca a sponda che Massimo è abilissimo ad afferrare: 4-1.

Manoli e Tonini trionfano in due incontri che sulla carta potevamo definire fattibili, ma che meritano tutti i complimenti del caso per la complessità del contesto e per la pressione che è sempre dietro l’angolo. Gianluca supera per 4-1 Vladan Niskic, dopo aver chiuso in scioltezza i primi due frame con buone giocate anche con il rest e gelato il tentativo di rimonta del serbo che era scattato grazie a un in-off alla fine del terzo ed era riuscito a conquistare il quarto frame. Gianmarco invece travolge Roger Strand per 4-0 lasciando andare il braccio con imbucate alla “mitra”senza mai rischiare eccessivamente di sporcare il tabellino. Entrambi si dicono soddisfatti dei risultati nonostante fatichino ad esprimere il proprio migliore biliardo su un palcoscenico così difficile, quando a volte il layout lo consentirebbe. Sappiamo però che lo snooker è uno sport molto nervoso ed è difficile offrire subito performance ad alti livelli, soprattutto nel gioco di serie.

 

Pietro Caperna anche oggi da del filo da torcere al granitico belga Laurens de Staelen portandosi avanti per 2-1 con un ottima serie da 45 orchestrata fra la nera e la blu, che, insieme al 55 di ieri e altri due quarantelli, dimostra la solidità delle campione italiano. De Staelen però è in grado di alzare ulteriormente l’asticella fino al 4-2, alimentando così le proprie speranze in uno dei gironi sicuramente più tosti.

In una giornata ricca di incontri dobbiamo mettere in conto anche tre whitewash, che pesano sulla carta ma aiutano i giocatori a scontrarsi con i propri limiti e a imparare da chi è più avanti nel percorso di crescita. Davide Coltro ha affrontato Andreas Ploner, che con Paul Schopf ha rappresentato l’Austria nella World Cup ben figurando fra diversi professionisti. Manoli ha avuto poco tempo per festeggiare prima di incontrare subito alle 18 il turco Simon Zammit, e così anche Ciaghi, che ha perso ai danni del promettente 18enne svedese Belan Sharif.

Alla vigilia dell’ultimo giorno di round-robin, Manoli ha ancora una chance di passaggio del turno in caso di vittoria grazie all’impresa di Domenica, ma dovrà contare anche sulla sconfitta di Zammit contro lo stesso Le Duc. Sicuramente anche solo il lusso di questa possibilità è qualcosa di cui essere soddisfatti!