KAPERNATOR FA LA SOMMA ALGEBRICA

EUROPEAN SNOOKER CHAMPIONSHIP WROCLAW 2016 – DAY TWO

La seconda giornata di match per la nostra Nazionale inizia alle 14.30 con tre match in contemporanea che ci vedono racimolare il magro bottino di un frame vinto da Davide Coltro contro Pawel Koch, trentatreenne Polacco non del tutto irresistibile ma molto abile e fortunato nell’aggiudicarsi tre frame sulla nera. Ciaghi fatica ancora ad ingranare in uno dei due spietati gironi composti da sette giocatori, fra cui spicca l’irlandese Josh Boileau, fresco  Campione Europeo ergo professionista per due anni a partire da giugno!

Gianluca non riesce ad esprimersi contro il difficilissimo Ryan Cronin, lui stesso si definisce un po’ deluso per qualche occasione sprecata ma subito pronto al prossimo match con l’abbordabile Niskic. Tonini entra di nuovo alla grande in partita vincendo i primi due frame contro Simonas Dragunas, esperto amatore lituano. La fiducia guadagnata da Gianmarco nelle prestazioni solide di domenica e in questi due frame si spegne  quando l’avversario si aggiudica terzo e quarto sugli ultimi colori, per poi chiudere per 4-2 lasciandoci qualche rimpianto.

Quello di Pietro è un vero e proprio late night drama contro l’apparentemente innocuo norvegese Pedersen, che non molla un centimetro ed è molto cinico intorno alla nera. Dopo 4 ore abbondanti di gioco la nostra prima punta non riesce a scrollarsi di dosso l’avversario e ci si indirizza verso un insidioso frame decisivo. Dopo essersi divisi equamente le prime 10 rosse, Pietro prende in mano il gioco e affronta la gialla in vantaggio 53-32, Pedersen commette un fallo e imbuca gialla verde e marrone, ma Pietro si aggiudica la blu  e gestisce fino al traguardo.

Non se la passa male neanche il nostro primo Arbitro Eugenio Pallucca che orchestra a sua volta un finale di partita spettacolare fra Judin e Busuttil, due giocatori di altissimo livello che hanno distribuito serie di qualità per tutto l’arco dei sette frame giocati.

A tirar le somme possiamo proprio dire che la giornata è stata ribaltata di segno da Kapernator che immediatamente dopo il match raggiunge il gruppo per un salutare defatigamento in compagnia degli altri azzurri.

IL FORZIERE INIZIA A RIEMPIRSI

EUROPEAN SNOOKER CHAMPIONSHIP WROCLAW 2016 – DAY ONE

La prima giornata di incontri inizia subito con i due terminali offensivi della nazionale: Pietro Kapernator Caperna inizia in grande stile, nonostante la chiamata fosse alle scomode ore 9 del mattino, contro Barry Wraith. Dopo aver sfiorato il mezzocentone in un paio di occasioni il campione italiano è avanti 3-1, ma Wraith è abile nel capovolgere l’inerzia dell’incontro nel quinto frame per poi imporsi 4-3.

Un po’ amareggiato da quella che si stava prefigurando come una possibile impresa, Pietro si trova ad affrontare più tardi la testa di serie Alex Borg, che senza mezzi termini sfodera una prestazione di un altro livello: 4-0. Anche a Gianmarco Tonini spetta un avversario che probabilmente per colazione si era appena concesso un paio di line up da 130 punti: Krysztof Wròbel. Il primo frame però è di Tonini, sia con Wrobel che con la testa di serie Shay Arama, con i quali perderà rispettivamente 4-1 e 4-2, chiudendoa sua volta la prima giornata con 3 dignitosi frame vinti e un po’ di fiducia per avversari più abbordabili.

Il vero picco di giornata arriva da Gianluca Manoli, capace di conquistare la prima storica vittoria azzurra nella categoria “Men” contro Maurice Le Duc, un pluricenturione olandese (competition break 140), rimontato dallo 0-2 al 3-2 per poi imporsi in un decider al cardiopalma tirato fino alla nera!

Ottime notizie anche dal Presidente Coltro che dopo aver beneficiato del ritardo dell’avversario Bernhardsson porta a casa Fibis altri due preziosi frame. Meno fortunato il soldato Ciaghi, piegato dall’offensiva di Hans Nirnberger. Nel secondo giorno i nostri avranno ancora scontri impegnativi e vedremo di quanto sarà incrementato il bottimo dei risultati utili.

CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2016

EUROPEAN SNOOKER CHAMPIONSHIP WROCLAW 2016 – DAY ZERO

Domenica 14 aprile inizierà la seconda avventura della Nazionale Italiana di snooker ai campionati europei a Wroclaw in Polonia. La passata edizione si è dimostrata una delle tappe più importanti per la crescita dello snooker nel nostro paese e l’entusiasmo, se possibile, è addirittura aumentato. Il Campionato Nazionale e i Regionali hanno fornito input importanti nell’ottica di selezione dei talenti da convocare per la spedizione:

Pietro Caperna: Campione Italiano e regionale nella sua Roma, navigato master di pool, non nasconde un amore innato per il break building che solo il panno verde gli può offrire.

Gianmarco Tonini: Giovane 21enne e già vicecampione Italiano, campione regionale veneto e detentore della serie di 78 che gli vale finora il primato Nazionale.

Davide Coltro: Instancabile Presidente Nazionale, coach di questa nazionale e minuzioso perfezionatore della propria e altrui tecnica.

Gianluca Manoli: Vicecampione regionale del Lazio, letale attorno alla rosa e alla nera, se entra in fiducia può esprimersi ad alti livelli.

Massimo Ciaghi: Accorto giocatore tattico, è in grado di impensierire anche i migliori giocatori di serie.

La rosa della nostra nazionale europea non conta solo le presenze degli atleti ma anche del corpo arbitrale con Massimo Del Bianco, destinato alla prima settimana di competizione nei tornei Under 18 Under 21 e purtroppo impossibilitato a presenziare per motivi di lavoro ed il responsabile di tutta la sezione arbitrale dello snoker italiano Eugenio Pallucca, subito impegnato con un calendario a ritmi elevatissimi.

Alla cerimonia di apertura, immancabilmente presenti i nostri pazienti accompagnatori in tale avventura dello sport italiano: PJ Nolan ed il presidente EBSA Maxime Cassis, sempre disponibili a favorire con tutte le loro risorse l’integrazione del nostro paese in questa grande famiglia che conta ben 45 nazioni aderenti.

A partire da domenica e fino a mercoledì atleti e abitri saranno impegnati nella prima fase di eliminazione a gironi, grande opportunità di maturare esperienza con giocatori molto più esperti ma pur sempre attaccabili nei loro punti deboli perchè lo snooker è un gioco dove nulla è scontato. Restiamo con il fiato sospeso, il cuore in sintonia e accendiamo i motori potenti della speranza, qualche soddisfazione la porteremo a casa per il bene di tutto il movimento italiano.

Nel frattempo ecco i link :

Calendario:
http://esnooker.pl/turnieje/2016/me/en/show_schedule.php?&country=Italy

Gironi:
http://ebsa.pl/turnieje/2016/me/en/show_groups.php?id_t=90&ile_gwr=2

 

MARCO GIALINA’

RAPPORTO SULLE PRIME 4 ORE DEL “FIRST STEP 10”

Marco Gialinà ha iniziato il suo percorso di apprendimento in Academy con “FIRST STEP 10” in Ottobre del 2015 dopo aver attivamente partecipato al SUMMER CAMP 2015 battendo ogni precedente record per il numero di incontri organizzati. Questo impegno gli ha consentito di ottenere la stecca messa in palio del nostro sponsor SABETTA & GUSMEROLI. Ha in mente di terminare questo primo ciclo di lezioni entro la fine di novembre ma nel frattempo si è iscritto al Campionato Regionale F.I.Bi.S. 2015/16 ed è stato inserito nella categoria C. Considerati l’impegno e la passione messi in campo gli auguriamo di passare in promozione per la categoria B già da questa stagione.

GIALINA 071015 A

E un giocatore “destrorso” ma con occhio dominante sinistro, abbiamo scelto ugualmente la “Square Stance”, che notoriamente richiede una certa plasticità, resa possibile in questo caso per la buona preparazione atletica di Marco.

GIALINA 071015 B

Siamo alla quarta ora di lezione ed il “compasso” cioè la distanza tra l’impugnatura ed il ponticello, passando dal contatto con il petto ed il mento, almeno staticamente sembra già un problema superato … comunque non cantiamo vittoria troppo in fretta …

GIALINA 071015 C

Il “Grip” cioè l’impugnatura è buona in posizione statica ma ora dovrà lavorare per la corretta apertura della dita affinchè nell’azione la stecca rimanga parallela al piano di gioco.

GIALINA 071015 G

Anche il “Bridge” o ponticello, uno dei 4 punti fondamentali nel “binario ideale” che garantisce lo scorrimento lineare della stecca, è stabile ma bisognerà sviluppare la sensibilità nel piazzarlo a giusta distanza dalla “Cue Ball” in ogni tipo di tiro.

GIALINA 071015 D

Qui possiamo notare i primi tentativi di “Indirizzamento” dopo aver correttamente stimato la linea di mira e possiamo notare che la punta della stecca non è proprio sul centro della Cue Ball.

GIALINA 071015 E

In questa seconda fase dell’abbassamento per il tiro, proprio al momento della torsione del busto che porterà al giusto assetto, possiamo notare che viene controllato e corretto l’errore di allineamento ma nella prossime lezioni approfondiremo l’attenzione a questa fase della preparazione perchè risulta determinante.

GIALINA 071015 F

Ed infine vediamo l’assetto di tiro, staticamente molto buono, con l’occhio dominante proprio allineato sulla stecca ed una buona solidità di posizione generale. Bravo Marco !

 

ISCRIZIONI ASC F.I.Bi.S. 2015-16

AMBROSIAN SNOOKER 03

Cari amici nello Snooker,

anche questo Ottobre vede l’inizio del Campionato Ambrosiano F.I.Bi.S., il secondo nella storia del biliardo italiano. Si è appena chiuso il Campionato Nazionale 2015, svolto presso la Sala Azzurra dell’Idroscalo, tutte le partite sono state trasmesse LIVE in STREAMING generando una grande partecipazione, alle premiazioni erano presenti i due beniamini di Eurosport Maurizio Cavalli e Andrea Campagna, è stato registrato un best break di 78, Caperna e Tonini hanno disputato una finale mitica e la notizia è apparsa sulla Home del sito World Snooker,  per finire sabato 26 settembre è uscito il primo articolo tutto dedicato allo snooker italiano su un quotidiano nazionale. Grandi soddisfazioni per coloro che si sono dedicati al progetto di diffusione della nostra specialità. Sono fatti oggettivi dai quali non si potrà più prescindere al momento di raccontare la storia di questo gioco nel nostro paese. Un grande evento, che sperando si ripeta ogni anno,  può maturare e procedere solo dai Campionati Regionali come il nostro, il primo ad aver tracciato la strada per altre due regioni e quest’anno per altre sette. Partecipare al Campionato Ambrosiano F.I.Bi.S. 2015-16 è davvero una grande opportunità per vivere lo sviluppo e la storia dello snooker italiano delle origini. Invitiamo tutti gli amici cha hanno già partecipato, tutti i nuovi che provengono dai CAMP, ogni neofita interessato ad iscriversi senza indugi a questa stagione che distribuirà soddisfazioni agonistiche, sportive e umane senza risparmio, come tutte le iniziative che hanno cuore ambrosiano. Evviva !
Se sei interessato a partecipare compila il form che vedi in questa pagina, solo pochissimi campi e poi non resta altro da fare che cliccare sul bottone di INVIO. Se digiti male qualcosa premi RESET e inizi di nuovo. Semplicissimo e molto veloce per te, fondamentale per chi organizza.

Il regolamento nazionale sarà pubblicato a breve, se vuoi avere qualche informazione relativa al Campionato Regionale Lombardia puoi scrivere o telefonare:

email:       ambrosiansnooker@gmail.com
phone:      02 3658 9160  (chiamare dalle 15.30 alle 21)

STARKIE & HARTLEY … MITICO VIC !

INTERVISTA A VIC HARTLEY

HARTLEY 01

Buongiorno Mr. Vic Hartley, sono Max Del Bianco, uno degli arbitri italiani di snooker abilitati lo scorso mese di febbraio. Come forse lei sa l’Italia non ha tradizioni di snooker, ma negli ultimi anni il numero di appassionati sta crescendo molto rapidamente. Ci farebbe piacere se lei ci dedicasse qualche minuto e ci mettesse a disposizione un po’ della sua proverbiale esperienza.

Potrebbe dare qualche consiglio agli arbitri italiani, su come avviarsi ad essere un buon arbitro? Cosa fare e cosa evitare durante l’arbitraggio?

Bisogna rileggere e ri-studiare spesso le regole per arrivare alla comprensione completa. Le conoscenze possono anche essere  completate parlando e mettendo in discussione con altri arbitri le scelte dell’arbitro di un incontro.  Applicare le regole con onestà e senza pregiudizi. Tutti i giocatori devono essere trattati in modo equo a prescindere dal sesso, colore o nazionalità. Evitare di posizionarsi all’interno del campo visivo dei giocatori. Prendere le decisioni rapidamente e con fiducia, questo è il modo per guadagnarsi il rispetto dei giocatori.

Ha voglia di raccontarci un aneddoto significativo della sua storia personale?

Tutti i frame sono ugualmente importanti, soprattutto per i giocatori coinvolti. Il mio punto forte personale è stato arbitrare la semifinale del Ladies World Championship tra Lisa Quick e Wendy Jans al Crucible, Sheffield, nel 2002.

HARTLEY 03

Quando e come ha deciso di diventare arbitro di snooker?

Ho iniziato a giocare all’età di sedici anni. Non sono mai diventato nulla di più di un medio giocatore di un piccolo club. Ma lo Snooker mi ha sempre gratificato, grazie al suo fascino, con un gran divertimento. Divenni arbitro di Classe 3 nel gennaio 1988 (esattamente 27 anni prima di te) e ora comincio a pensare di essere riuscito a restituire qualcosa a questo gioco che ho apprezzato così tanto.

Quali sono le più grosse difficoltà incontrate agli inizi della carriera?

La principale difficoltà che ho incontrato, che poi si è rivelata essere la più grande e difficile da superare e che penso sia un problema comune a tutti i neo-arbitri,  consiste nel riuscire a farsi accettare nel nuovo ruolo dai giocatori locali, quelli che ti conosco da tanto tempo e che probabilmente ti hanno battuto un’infinità di volte. Non ti prendono sul serio perché pensano di saperne più di te. Ma tu conosci la verità, sai quanto studio e quanto impegno hai messo per superare l’esame e, come dicevo prima, la decisione, la fermezza e la sicurezza nel posizionamento e nelle decisioni ti devono far guadagnare la loro stima.

Qual è la differenza sostanziale nell’arbitrare una partita tra professionisti e dilettanti?

Nessuna differenza! Le stesse regole si applicano a tutti i giocatori, in tutte le situazioni, in ogni incontro.

HARTLEY 02

Donne e snooker: arbitri e giocatrici del futuro? … e noi uomini?

Molti altri paesi, come l’Italia stanno iniziando a partecipare ai tornei. Anche i piccoli successi incoraggeranno altri connazionalia partecipare. Se lo Snooker fosse accettato come sport olimpico sicuramente l’entusiasmo aumenterebbe moltissimo. Lo stesso discorso vale per le donne: sempre più donne si stanno affacciando al gioco e a livello sempre migliore … quindi aumenteranno di conseguenza le donne appassionate e gli arbitri al femminile.

Auguro sinceramente buona fortuna a tutti i giocatori e agli arbitri italiani. Il vostro futuro è nelle vostre mani! Comunque se hai bisogno di aiuto o consigli non dimenticare che in fondo siamo solo ad “una email di distanza”, e sono si curo che questo vale non solo per me ma anche per tutti i Tutor inglesi.

A presto

Vic

UN NUOVO ALFABETO CHE INIZIA DALLA “B” !

CAMPIONATO REGIONALE FIBIS LOMBARDIA 2014/15 CATEGORIA B

Dopo 144 partite e ben 720 frames giocati, si aggiudica il primo posto della classifica del Campionato Regionale Lombardo della categoria “B”  Fabio Lanza geometra 32enne di Saronno.

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E’ lui a imporsi nella categoria B, onore e merito a questo player che nei momenti più importanti ha saputo annientare i diretti avversari affermando la sua supremazia. Da ammirare la sua verve agonistica che lo ha portato a vincere senza lasciare alcun dubbio. Ora si presenta alle fasi finali da favoritissimo per il Titolo di Campione Regionale della categoria.

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Davide Portinari si aggiudica il secondo posto con un finale da uragano che lo vede siglare il “best break“ di 38 all’ultima giornata e si presenta alle fasi finali più agguerrito che mai. Il suo crescendo durante la stagione lo porta ad essere uno dei favoriti per la corona. Vittima di un cedimento agonistico inspiegabile per il suo profilo è Marco Palma, che in molti davano per vincitore ma, nel finale di stagione ha collezionato delle sconfitte di frame decisivi contro avversari meno blasonati … questo è il bello dello snooker…niente è scontato, niente è facile. Ora attenzione a questo leone ferito che proprio nelle fasi finali potrebbe avere la meglio su tutti.

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Alessandro Panzeri il più giovane e promettente della categoria, capace di battere chiunque, sarà un avversario difficile da incontrare per tutti i finalisti, fresco diplomato con tanto di tesi sullo snooker vuole il Titolo! (rumors affermano che abbia comprato il diploma corrompendo la Commissione scolastica con ore gratuite di snooker).

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Campionato lungo e dalle prestazioni altalenanti per Giorgio Roveda che dimostra sul tavolo una buona predisposizione al gioco ma spesso si blocca sovrastato da cedimenti di concentrazione che lo rendono troppo vulnerabile.

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Chiudono il quadro Jury “dinamo“ Martinelli, avversario sempre ostico e molto regolare, quest’anno più comprensibilmente impegnato  a gestire la sua nuova Academy di Savona che a coltivare i suoi sogni di gloria. E infine Antonio Raffa…fresco papà, che all’ultima giornata agguanta l’ultimo posto disponibile per le fasi finali, ne siamo tutti felici… sembra che il pargolo dorma in una culla Shender  (modello Golden Prince 2 piedi) con copertina Strachan… se questo non è amore…

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In bocca al lupo a tutti i player per le fasi finali che si svolgeranno nella prima decade di settembre e un grazie per la correttezza e lo spirito “ Ambrosiano “ che tutti hanno saputo dimostrare in questa lunga e travagliata stagione snookeristica.

Best position :        Fabio Lanza ( 46 frame vinti su 60  e 11 match vinti su 12 )
Best break :             Davide Portinari ( 38 )
Best scores :            Davide Portinari ( 2976 points, media frame 49,6 )

STARKIE & HARTLEY … GRANDE STEVE !

INTERVISTA A STEVE STARKIE

Buongiorno Mr. Steve Starkie, sono Max Del Bianco, uno degli arbitri italiani di snooker abilitati lo scorso mese di febbraio. Come forse lei sa l’Italia non ha tradizioni di snooker, ma negli ultimi anni il numero di appassionati sta crescendo molto rapidamente. Ci farebbe piacere se lei ci dedicasse qualche minuto e ci mettesse a disposizione un po’ della sua proverbiale esperienza.

Ciao Max e congratulazioni per il conseguimento dell’abilitazione come arbitro di classe 3. Le tue domande sono “a largo spetro”, ma cercherò di rispondere più chiaramente possibile.

John Higgins

Potrebbe dare qualche consiglio agli arbitri italiani, su come avviarsi ad essere un buon arbitro? Cosa fare e cosa evitare durante l’arbitraggio?

Per essere un buon arbitro è obbligatorio imparare a fondo le regole e capire come applicarle alle reali situazioni che si presentano  sul tavolo. Padroneggiare il posizionamento in modo da evitare di essere all’interno del campo visiov del giocatore quando è al tavolo. (Un buon arbitro deve essere ascoltato e non visto) (vedi allegato Positional Guide) .Avere la sicurezza necessaria per prendere decisioni corrette, guadagnarsi il rispetto da parte dei giocatori ed esercitare la propria autorità con tranquillità durante la partita.

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Ha voglia di raccontarci un aneddoto significativo della sua storia personale?

Credo che ogni partita sia importante e un arbitro possa essere giudicato solo esaminando l’arbitraggio dell’ultima partita. Sia che si stia arbitrando al Campionato del Mondo al Crucible, sia  una partita di ragazzi del luogo, lo standard dli arbitraggio dovrebbe essere lo stesso. Nel corso degli anni ho arbitrato 8 campioni del mondo e molti altri giocatori. Ho arbitrato in 4 finali europee e 2 finali del Campionato del Mondo, alla finale del Campionato inglese Dilettanti e la Finale del  Paul Hunter.

Joe Perry

Quando e come ha deciso di diventare arbitro di snooker?

Sono stato coinvolto dallo snooker a tutti i livelli per molti anni e, come giocatore, ha raggiunto i quarti di finale degli European Masters nel 2009, per poi essere battuto da Darren Morgan, il che non è certamente un disonore. Sono diventato arbitro poco dopo essere andato in pensione dal lavoro.

Quali sono le più grosse difficoltà incontrate agli inizi della carriera?

Le principali difficoltà di un neo-arbitro  sono la fiducia in sé stesso e la pratica. C’è bisogno di lavorare sodo e arbitrare il maggior numero di partite possibile, ma credo che in Italia il problema più grande sia che non avete nessuno per darvi supporto, non ci sono ne tutor ne possano aiutarvi a diventare un arbitro migliore, perché non avete tutor o esaminatori. ( quindi: Pratica — — Pratica Pratica )

Qual è la differenza sostanziale nell’arbitrare una partita tra professionisti e dilettanti?

La risposta è semplice: Nessuna.  Come ho detto prima lo standard con cui si arbitra deve essere il più alto possibile, indipendentemente dalla partita.

Donne e snooker: arbitri e giocatrici del futuro? … e noi uomini?

Il gioco è in crescita si sta diffondendo in alcuni paesi emergenti in tutto il mondo;  si spera, quindi che possa attrarre più giocatori sia  maschi che femmine e anchei giocatori disabili e nuovi arbitri . Spero che questo ti aiuti a ottenere una panoramica sull’arbitraggio e fatemi sapere  se posso essere d’aiuto a te e ai tuoi colleghi arbitri in Italia, , sarò ben lieto di aiutarvi. Un caro saluto a tutti gli appassionati italiani.

starkie e donne

QUELLA PALLA VA IN BUCA !

BASSINI 08

“Quella palla va in buca!” pronunciato con l’inconfondibile accento toscano di Francesco Nuti. Questo è stato il mio primo contatto col mondo del tavolo verde che, come lo scorgi ti attira, ti immobilizza, ti conquista, e il tutto visto in un film, sul piccolo schermo di una televisione che in quegli anni nemmeno aveva l’alta definizione. Figuriamoci poi se ti ci imbatti fisicamente col biliardo, se ti ci ritrovi nella stessa stanza, se lo puoi toccare, girarci intorno, prendere una stecca in mano, allungartici sopra e colpire una palla. Da allora ho partecipato a molte feste di capodanno, e la mia percezione del tavolo verde rispetto ad “Io Chiara e lo Scuro” è cambiata non poco. Infatti, da qualche tempo, a biliardo ho iniziato giocarci anche se non quanto vorrei. Mi è comunque sempre piaciuto e durante gli anni dell’università ho anche assistito a diversi incontri del circuito professionistico dell’allora Tele+ (rigorosamente 5 birilli) senza però mai sviluppare i chiari ed inequivocabili segnali tipici di una dipendenza; fino a quando, in quel di Londra, agli albori del nuovo millennio, mi ci imbattei di nuovo, questa volta però in maniera più decisa, più forte, violenta. Tre del mattino, dopo una serata trascorsa ad una festa in un locale di High Holborn, rientro nell’appartamento (più simile ad una stanza date le dimensioni) vuoto, anche un po’ freddino, apro il frigo in cerca di un po’ d’acqua (finalmente), come per istinto accendo la tv e su una delle BBC stanno trasmettendo live un torneo di biliardo da qualche parte in Cina (Shenzhen forse), cosa accadde? Smisi con lo zapping, mi fermai, mi incuriosii, mi lasciai cadere sulla poltrona e iniziai a guardare; dieci, quindici, trenta minuti, molto meglio di un film d’azione degli anni ’80 per passare il tempo. Già… il tempo. Il tempo era lì, in quel gioco allora ignoto, scandito da gesti lenti, precisi, sempre uguali, momenti in cui sembra nulla debba accadere ma in realtà accade tutto, il tempo era lì, tra una palla rossa e una colorata che immancabilmente finivano in buca scagliate da un abile, preciso ed inesorabile cecchino; il tempo era lì, bastava coglierlo. Avevo scoperto lo Snooker e fu lì, in quel momento, che di tempo iniziai a concedergli il mio.

Chissà se furono le birre, lo stordimento dovuto alla musica ad alto volume o agli innumerevoli Christmas Jumpers visti qualche ora prima in giro per la città, oppure il ritmico agire del giocatore al tavolo che mi incollarono davanti alla tv fino alle prime luci dell’alba. L’unica certezza che ho è quella che mi fermai a guardarlo, lo Snooker, e iniziai anche a desiderare di vederlo dal vivo. Così feci, e cosa vidi? Vidi il silenzio, vidi gli occhi dei giocatori che studiavano il colpo, vidi un brandeggiar di stecche (non moltissimo in verità), vidi palle rosse e colorate che, magistralmente colpite, rotolavano armoniosamente nelle buche, vidi un gioco che non capivo, che nessuno mi aveva mai spiegato ma che seguii con grande trasporto e in religioso silenzio. Anni più tardi, rientrato in Italia iniziai a seguirlo in tv e, anche grazie a questo, la passione per il gioco finì col rafforzarsi.

Lo Snooker non puoi che ammirarlo, è tanto telegenico (come qualcuno su queste colonne ha già ricordato), i giocatori sembrano star del cinema, sono alti, eleganti e inoltre spediscono le palle in buca con tanta di quella naturalezza che finiscono per ingannarti. Eh sì, ti ingannano, ti lasciano credere che stiano giocando a un qualcosa che poi tanto complesso non sia, ti fanno credere che lo Snooker sia semplice. Venendo a tempi più recenti; grazie ad Eurosport, circa sei mesi fa conobbi l’Ambrosian Snooker, che mi offrì la concreta possibilità di provare a giocare. Così, insieme al mio amico Roby (compagno di tanti tornei di tennis) decidemmo di andarci, Davide ci mise in mano due stecche e iniziammo a colpire: 1 – imbucare non è affatto facile, e si sbaglia anche di parecchio, 2 – lo Snooker crea dipendenza, perché ti viene la voglia di tornare a giocarci il prima possibile, 3 – ti viene anche una gran voglia di migliorarti. Alla fine, questi sono probabilmente i motivi principi per i quali seguito a giocarci (malino per la verità…), ma sicuramente non gli unici. Il rumore della palla che finisce in buca è infatti accattivante, sublime, perché l’avercela mandata ti fa sentire un gran figo e perché spero che, prima o poi, vedendomi chino sul 12 piedi mentre mi appresto a tirare, qualcuno finisca per commentare sicuro: “quella palla va in buca!”.

LO SNOOKER CHE CONTA

EUROPEAN SNOOKER CHAMPIONSHIP PRAGA 2015 – DAY SEVEN

DAY 07 E
Ultimo giorno della fase a gironi a Praga, e quindi, anche l’ultimo giorno di incontri per i nostri player, ma questo la sapevamo già due mesi fa. Quello che invece non sapevamo è che l’esperienza vissuta nell’arco di questi sette giorni sarebbe stata così poliedrica e profonda allo stesso tempo. A Claudio e Massimiliano spettavano rispettivamente la seconda e la terza testa di serie del girone B, per due match che alla vigilia riservavano poche speranze per i colori azzurri. Il punteggio è infatti ben indirizzato sul 3 a 0 per l’avversario scozzese, quando Claudio riesce portare invano il quarto frame alla serie finale sui colori, chiudendo così a testa alta anche uno spietato ultimo turno.

DAY 07 C
Massimiliano invece fornisce una prestazione solida nell’arco di tutto il match, impensierendo più di una volta Kusan, tenace nell’aggiudicarsi 4 “scrappy frames”. La meritata scintilla finale, sfiorata dai due giovani azzurri, viene concretizzata dall’intramontabile Presidente. Infatti, come nel match con Bodle, dai blocchi esce un’antilope che azzoppa anche l’israeliano Ronn Ben Dayan, privandolo del frame iniziale, prima di inchinarsi e uscire da questi fantastici europei.

DAY 07 A
Tredici frame e un match vinto, ma soprattutto tante esperienze e nuovi rapporti da custodire e diffondere, per questa prima avventura nello snooker che conta. Quello snooker che non si ferma alla partitella amichevole nel CSB, ma mira alla costruzione di un progetto solido, fondato sulla professionalità dei suoi promotori e che mira alla moltitudine di meravigliosi appassionati, tutti riuniti intorno allo scoppiettante focolare del movimento italiano. Vorremmo ringraziare particolarmente: DREAM COFFEE, BILIARDOSHOP.COM e SARTORIA MAGISTRONI, cioè le aziende amiche che sono state vicine a questa trasferta con il loro aiuto concreto ed infine la nostra cara ed amatissima F.I.Bi.S. che ha reso possibili e percorribili le proposte del Comitato Nazionale.