CRONACHE NAZIONALI 2016 – DAY 2

DA TREZZANO DAY TWO

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Il risveglio della seconda giornata non è dei migliori, in quanto inizia a spargersi la notizia del ritiro di Pietro Caperna, costretto a rimanere a Roma per problemi personali. Una grossa defezione per il tabellone, ma sappiamo quanto il campione nazionale ci tenesse a difendere il titolo e per questo speriamo di rivederlo presto. Sul tavolo 2 esordisce il campione regionale Lombardo Massimiliano Sabetta contro Lino Rivara, che senza troppi complimenti conquista il primo frame sulla nera e si porta avanti di 18 sull’ultima rosa nel secondo. Sabetta si inventa uno snooker praticamente perfetto, ma Rivara trova palla al volo a tutto biliardo: 2-0. Il terzo frame va al cue-maker di Tirano, che però non riesce a far decollare il suo miglior gioco di serie ed è costretto a lasciare il passo al solidissimo Rivara, il quale sigla un 34 per il definitivo 4-1.

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Alle 13 esordisce Gianmarco Tonini: vicecampione nazionale, campione regionale e fresco di titolo nazionale nel palla 8, contro il mai banale Gianluigi “The Screwdriver” Luoni. I primi tre frame sono a senso unico in favore del Padovano, che non trova l’exploit ma sigla un 40, un 39 e alcuni ventelli. Nell’ultimo Luoni ha modo di farci vedere qualche imbucata delle sue prima di una quasi ripulitura alla Trump di Tonini, che scalda un pubblico via via sempre più numeroso.

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Rivara e Marton accettano di comune accordo di spostare nel secondo turno il loro match delle 21, così da permettere a Tonini e Maisano di anticipare a loro volta il quarto di finale, alleggerendo la giornata di Domenica. Un gesto molto sportivo che permette di migliorare la scaletta di un campionato già molto avvincente, ma viziato da numerose defezioni, tra cui l’ultima di Stefano Battelli che avrebbe giocato appunto alle 13 con Marton. Rivara ottiene un altro whitewash nonostante il veneto riesca a portarlo più volte ai colori. Il vice campione della 147 Snooker Academy , giocatore solido ed esperto con un repertorio di colpi di prima categoria, è quindi il primo semifinalista di questo nazionale.

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Nel terzo turno di questa seconda giornata si chiude il capitolo ottavi. Il campione regionale sardo Gianni Nicolò si ritrova accoppiato con Alessandro Panzeri, ultimo baluardo a tenere alto l’onore casalingo. Il primo frame è poco fluido, ma il Milanese se lo aggiudica sull’ultima blu. Nicolò si trova davanti nel secondo e Panzeri è abile nella rimonta, ma poi lascia la nera decisiva a dieci centimetri dalla buca di centro. L’episodio è uno spartiacque della partita: nel terzo frame Alessandro è ancora a testa bassa, reagisce nel quarto ma solo per perdere su un’altra nera decisiva. Il quinto ormai è solo una formalità per Nicolò che dimostra una tenuta mentale che Panzeri, con i suoi 20 anni, non è ancora in grado di pareggiare.

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Sul tavolo 1 va in scena il derby genovese fra il campione regionale Andrea Grosso e Francesco Tomati. Nel frame iniziale, grazie a un fluke sulla rosa, Grosso si guadagna una chance a tutto biliardo per la nera decisiva, che imbuca in modo magistrale giustificando la fortuna ricevuta. Il successivo è praticamente una fotocopia, con i due che si inseguono per tutto il frame poi Grosso inchioda blu e rosa per il 2-0. Nei due frame successivi il divario tecnico è più evidente e il campione regionale chiude 4-0.

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La giornata si chiude con due quarti di finale che promettono spettacolo. Tonini e Manoli fanno subito valere lo status di favoriti vincendo con margine il frame d’apertura. Nel secondo si fanno avanti gli sfidanti Maisano e De Franceschi, che forzano entrambi un drama sui colori. Maisano è sfortunato mancando verde e rosa di misure millimetriche e vedendosi imbucata la rosa decisiva con un fluke, mentre De Franceschi insacca la nera decisiva a tutto biliardo con una porzione infinitesima.

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Maisano si rialza e con una resilienza encomiabile conduce per tutto il frame fino al 2-1, aiutato anche da un accosto di Tonini vanificato dall’imperfezione del tavolo. De Franceschi, come nel frame precedente, resta attaccato alla partita con giocate difensive da rifarsi gli occhi, ma Manoli rimane concentrato e dopo quasi un’ora riconquista il vantaggio che si terrà fino al 4-1. Sull’altro tavolo Tonini vince con margine il quarto, mentre nel quinto domina ancora il gioco tattico fino a una bella rosa di Maisano per il 3-2. Nel sesto frame inizia a trapelare un po’ di stanchezza: Maisano sbaglia una blu in centro e Tonini riesce a mettere insieme un onesto 32 che gli è sufficiente per chiudere i conti.

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