Appunti di storia naturale

Quando alcune specie sono in pericolo vengono attuate misure preventive per assicurarne la riproduzione e preservare gli esemplari in vita, questo fa parte della salvaguardia della natura che è responsabilità precisa ed alta dell’uomo. Nel nostro caso però, cioè nel nostro microsistema sportivo, siamo stati costretti ad agire contrariamente alla morale naturale, facilitando l’estinzione degli UNKNOWN PLAYERS, una specie pacifica, che si nutriva d’aria e non intaccava nessuna risorsa importante. Con opportune ed implacabili iniziative ne abbiamo decretato l’estinzione a favore di una categoria di esseri immensamente più aggressivi e scomodi, situati piuttosto in alto nella catena alimentare, che possono nutrirsi anche dell’altrui sventura e di punti agguantati per pura predoneria, infine pronti a tutto pur di sopravvivere e arrivare ai Play Off. Ed ora ci ritroviamo con altri quattro esemplari della nostra specie, giocatori a tutti gli effetti, distribuiti nelle tre categorie, pronti a darci battaglia ed a scontrarsi con ognuno di noi vendendo cara la pelle fino all’ultimo. Eppure siamo convinti di aver barattato bene, che lo scambio sia riuscito in pieno, pur popolando la giugla del nostro Championship con nuove e pericolose specie, assolutamente carnivore con gli avversari e voraci di punti. Verrà generato un nuovo sistema naturale e con la presenza così ricca e variagata di fauna, vedremo presto meraviglie su meraviglie, recuperi inattesi e cadute eroiche, punti regalati ed altri strappati, decine e decine di puntuali applicazioni della legge di Murphy, qualche eccezione che ne rafforzi gli assiomi portanti, leggere e mai volgari imprecazioni, tantissimo divertimento sportivo e, forse, nuovi ponti umani tra di noi. Il campionato è un ecosistema con leggi proprie ed un corso naturale, come nella presistoria popolata dai grandi rettili, improvvisamente scomparsi, oramai siamo innestati nell’evoluzione del biliardo italiano. Il nostro contributo, per le latitudini e le longitudini che ci sono proprie lo daremo praticando come “italici” un gioco inventato in britannia, facendolo sempre più nostro, sperando finisca come per il calcio, per il quale gli inglesi già da tempo non sono più un problema, fanno solo da contorno, mentre noi contiamo, senza alcuno sconto, ben quattro mondiali. E scusate se alla dura legge dell’evoluzione anteponiamo le derive del nostro microsistema, le sue leggi scoperte per caso, la sua passione generatrice, un ordine naturale che nel mondo del biliardo porterebbe solo benefici.

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