FABIO O. LANZA : ALLA SCOPERTA DI UN NUOVO MONDO …

“Questa è la storia di uno di noi…”

Così iniziava una delle più celebri canzoni di Adriano Celentano. Mi sono permesso di scomodarlo con questa citazione per narrare la mia personale esperienza. Ho avuto la fortuna di crescere con dei nonni gestori di un bar. E negli anni ’80 un clichè che ricorreva in molti di questi luoghi era, oltre al calcio balilla, il biliardo. La mia primissima esperienza l’ho vissuta su un tavolo da pool che funzionava con i gettoni. Lì ho mosso i miei primi passi, passando anche per quelli che ancora oggi sono presenti nelle sale da bowling. Ma a quell’epoca per me era solo un intrattenimento ludico, al pari dei videogames e dei flipper. Mai mi aveva sfiorato il pensiero di dedicarmici con lo stesso impegno e passione che contraddistingue, per credenza comune, il gioco del biliardo da uno sport vero e proprio come il calcio o il basket. Finché un giorno, all’età di 17 anni, per puro caso mi imbattei in una sala biliardo di cui ignoravo persino l’esistenza, nonostante fosse nella stessa città dove avevo vissuto fino ad allora. Convinto di trovare i soliti biliardi con le buche a cui ero abituato, scoprii stupito che questi biliardi erano senza buche… E con dei birilli al centro del tavolo… Rimasi almeno per un’ora ad osservare affascinato quei giocatori, ognuno con la sua stecca personale, smontabile, eseguire tiri di sponda e diretti con una maestria e una padronanza assoluta. Per uno come me, abituato alle stecche classiche dei bar e dei bowling, sembrava di essere su un altro pianeta. Un pianeta che esercitò su di me un fascino e un’attrazione irresistibile. Era cambiato il mio modo di concepire quello che fino ad allora era solo uno svago da adolescente. Iniziai così, grazie al gestore della sala, a imparare le mille regole di una disciplina per me nuova e sconosciuta, nonché le tecniche di posizionamento del corpo, l’impugnatura, la sbracciata, la colpitura della biglia battente e così via… Furono mesi di estenuanti allenamenti, prove, fallimenti che divennero pian piano successi, fino a che fui pronto per misurarmi nelle competizioni ufficiali con giocatori già esperti. Cominciò così il mio cammino da SPORTIVO nel mondo del biliardo all’italiana. Un cammino che dura ormai da 14 anni, costellato da innumerevoli e brucianti sconfitte, a un passo dal traguardo o all’inizio della corsa, ma anche di vittorie, trofei e riconoscimenti, soddisfazioni per tutto il lavoro, l’impegno e la dedizione che ho sempre profuso in questa attività. Ma come sono approdato allo Snooker? Premetto che talvolta vedevo in televisione qualche match di questa disciplina così particolare, cercando di carpirne almeno le regole basilari. Ma lo consideravo troppo complesso, troppo articolato, e comunque troppo lontano dalla mia concezione di gioco. Ma stavo per essere smentito… I social network al giorno d’oggi rappresentano il miglior veicolo per lo scambio di informazioni, tendenze e novità. Ed è stato grazie a un articolo condiviso su Facebook che ho scoperto l’esistenza di un club a Milano dove potermi cimentare in questa nuova avventura. Dopo anni di estenuanti ricerche finalmente avevo trovato dove andare!!! E a Milano, a un tiro di schioppo da dove vivo!!! Così raccolsi armi, bagagli, entusiasmo, curiosità e mi avviai verso quello che ad oggi è divenuto il mio CSB, misurandomi in un gioco  nuovo, coinvolgente, stimolante e decisamente competitivo e complesso…

 

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