MONDIALE 2015 – L’ULTIMO ATTO

Murphy Bingham

Saranno Shaun Murphy e Stuart Bingham a scontrarsi nell’ultima sfida della stagione, quella più attesa, la finale del Betfred World Snooker Champonship 2015. Al vincitore andranno trecentomila sterline ma il vero premio sarà l’ essere incoronati campioni del mondo nell’arena che ha fatto la storia di questa specialità.

Tutta in discesa la strada di Murphy in questa edizione: vittorie facili nei primi due turni contro Robin Hull e Joe Perry, l’inglese ha sfoderato tutto il suo arsenale nella terza sessione dei quarti contro la rivelazione Anthony McGill (vincendo per 13-8 dopo aver chiuso 9-7  la seconda sessione), ma soprattutto nella prime due sessioni della semifinale contro Barry Hawkins, a cui ha lasciato solo 3 frame. The Magician è il migliore centurione del torneo (a parimerito con Neil Robertson) con undici serie sopra i 100 punti e, concedendogli il rilassamento nella terza sessione della semifinale, l’unica persa nella maratona del Crucible, il suo gioco non ha mostrato cali vistosi: questo Murphy ricorda molto da vicino il cecchino che dieci anni orsono alzò il trofeo proprio a qui Sheffield.

Proverà a fermare l’avanzata di Murphy verso il successo un encomiabile Stuart Bingham: straordinario nell’incontro di quarti di finale contro la stella Ronnie O’Sullivan, mette in scena una semifinale da Oscar contro il favorito al titolo Judd Trump, battendolo al frame decisivo. Se contro Ronnie a stupire è stata la puntualità con cui il 38enne inglese ha punito l’avversario (con 5 mezzi mezzi centoni nelle ultime 5 partite), contro Trump a brillare è stato il carattere di un giocatore maturato con l’età: buon giocatore fino al decennio scorso, una prestazione di ottimo livello al Mondiale 2011 (sconfitto da Ding Junhui negli ottavi al decisivo dopo essere stato sopra 12-9) ma soprattutto il successo nell’Australian Open della stagione successiva, a 35 anni, gli danno la fiducia giusta per arrivare e rimanere stabilmente nei migliori 16 al mondo. Arriverà poi qualche acuto sporadico, come la vittoria nello Shanghai Masters di quest’anno, ma spesso Stuart non è riuscito a portare a casa il risultato contro i più carismatici del circuito, come avvenuto nella semifinale dello UK Championship di questa stagione, quando si è completamente sciolto dopo essere stato avanti 4-1 contro O’Sullivan, a due dall’approdo in finale.

Rivivremo la favola  alla Joe Johnson del 1986 o sarà il favorito Murphy a conquistare il suo secondo titolo? Quattro sessioni (domenica e lunedì alle 15 e alle 20, in diretta su Eurosport) daranno risposte alle nostre domande e chiuderanno un’altra straordinaria stagione agonistica.

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